Il ministro Idem con la Boldrini: “Il femminicidio? Colpa (anche) della pubblicità”

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L’ex olimpionica nel giorno dell’annuncio del dl sulle unioni civili: “Non serve l’ergastolo, ma intervenire su spot e tv”

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La pubblicità è chiamata sul banco degli imputati a proposito di femminicidio oltre che dalla presidente della Camera Laura Boldrini, anche dal ministro alle pari opportunità e allo sport, Josefa Idem.

Presentazione candidati e politiche PD per lo sport
Josefa Idem

Nel giorno in cui ha annunciato un disegno di legge per le unioni civili, la plurimedagliata campionessa di canoa ha dichiarato: “Non credo che l’inasprimento delle pene come l’introduzione dell’ergastolo serva a diminuire i reati”. Piuttosto, ci vuole “più controllo su pubblicità e televisione”.

Proprio quello che chiede la Boldrini, sollecitata in tal senso anche dagli stessi addetti ai lavori, come Biagio Vanacore, presidente dell’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti (TP).

Unica voce fuori dal coro piombata sul dibattito acceso in queste settimane è stata quella di Oliviero Toscani che ha preferito ancor una volta puntare su una delle sue proverbiali provocazioni: “Se le donne non vogliono avere problemi, la smettano di provocare con rossetto e tacchi a spillo…”