Ricerca su Comunicazione e Business: i risultati ufficiali dell’Istituto Piepoli

Oggi, a margine della prima sessione di lavoro del Forum della Comunicazione 2011, l’Istituto Piepoli ha presentato i risultati della ricerca “Innovazione, stile e valori: chi non comunica scompare”, svolta per capire il reale livello di percezione nel nostro paese del mondo della comunicazione, e il suo effettivo valore per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana.
Il sondaggio d’opinione, effettuato con metodologia C.A.T.I. su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana, maschi e femmine dai 18 anni in su*, conferma che per la maggior parte degli italiani, la comunicazione riveste il ruolo di chiave strategica per uscire dalla crisi economica: tra questi è il 61% a rispondere in maniera positiva (molto 24%; abbastanza 37%), e in particolare gli uomini tra i 18 e i 34 anni di età.
L’Innovazione come obiettivo degli investimenti nella comunicazione registra un gradimento di 7 italiani su 10 (74% di cui 32% molto favorevoli e 42% abbastanza), prevalentemente uomini tra i 18 e i 54 anni.
Il web inizia a ricoprire un ruolo fondamentale nel rapporto che intercorre tra cittadini e imprese: infatti il 77% degli italiani ritiene importante (molto 19%, abbastanza 58%) la web reputation delle aziende e/o istituzioni per favorire l’acquisto e l’utilizzo dei rispettivi beni e servizi: in questo caso le più sensibili sono le donne tra i 18 e 34 anni.
Investire nella comunicazione dell’impegno sociale di aziende e istituzioni per aumentare il grado di fiducia dei consumatori, è ritenuto importante dal 78% del campione (28% molto, 50% abbastanza). Per il cittadino italiano un ruolo chiave è svolto anche dalla Pubblica Amministrazione: il 76% (molto 27%, Abbastanza 49%) ritiene importante che la PA investa in comunicazione per far conoscere in modo capillare e trasparente le iniziative e i servizi offerti al cittadino.
Il ruolo dei professionisti della comunicazione è limpido nella mente della popolazione italiana: 9 italiani su 10 ritengono molto importante che la comunicazione di aziende e istituzioni sia affidata a professionisti che abbiano seguito uno specifico percorso di formazione e maturato una significativa esperienza (35% molto, 53% abbastanza).
Per la realizzazione di un logo o di una campagna di comunicazione l’opinione degli italiani si segmenta tra coloro che prediligono l’affidamento a professionisti del settore (44%) e privati cittadini (28%).
Tra le varie priorità su cui investire nella comunicazione i cittadini italiani, prevalentemente uomini e donne over 35, puntano sui valori e la cultura del Sistema Paese (36%), il 26% sul Turismo locale per lo sviluppo del territorio nazionale, il 25% sull’innovazione, il 21% sul design e il made in Italy e il 12% sul sistema della mobilità in Italia.
Tra i vari canali di comunicazione da cui ricevere comunicazione di aziende private e/o istituzioni, gli italiani preferiscono la televisione nel 55% dei casi: 32% tramite spot pubblicitari e 25% programmi di approfondimenti. Il Web riscuote il 41% dei consensi dividendosi tra social network (16%), Blog e siti istituzionali (14%), email (7%) e Bbnner pubblicitari (4%). Seguono gli Eventi e incontri diretti sul territorio (15%), la Radio (10%), i cartelloni stradali (7%) e il Direct Marketing (2%).
Come tutti gli anni, gli italiani declinano le parole chiave della comunicazione che secondo loro saranno principalmente adottate nel 2011-2012. Al primo posto si assesta il Lavoro con il 36% delle preferenze staccando di 9 punti percentuali gli Investimenti (27%) e doppiando la Crisi (18%). Al quarto posto, a pari merito, la stessa Comunicazione e l’Innovazione (15%), che precedono la Tecnologia e la Concorrenza (11%). Segue il terzetto formato da Green Economy, Turismo e Valori (9%). Seguono Pubblicità via Web (7%), Internazionalizzazione, Stili di vita, Nuovi Media (6%); chiudono la classifica Design e Responsabilità Sociale (5%).
“La ricerca effettuata dall’Istituto Piepoli per il Forum della Comunicazione di quest’anno, mette in evidenza come la popolazione italiana, sia per la comunicazione che per la vita quotidiana, abbia in mente prevalentemente la parola “lavoro” che si conferma, com’era prevedibile, parola chiave 2011-2012.” afferma Roberto Baldassari, Vice Presidente Esecutivo dell’Istituo Piepoli S.p.A. “Gli italiani sembrano cogliere la mutagenesi in atto nel sistema socio-economico mondiale, riconoscendo alla Comunicazione un ruolo cardine per uscire dalla crisi. I dati raccolti ricostruiscono uno scenario comunicativo ancora ad appannaggio della Televisione che, pur mantenendo la leadership tra i canali mass-mediatici, è incalzata dall’avanzata esponenziale del Web e delle sue più articolate forme di espressione, comunicazione e pubblicità. Per i cittadini il tema del “merito”, anche se non citato esplicitamente, emerge dalla scelta di professionisti della comunicazione che riescano ad ottimizzare e rendere più efficaci gli strumenti comunicazionali disponibili. E’ interessante notare come l’Opinione pubblica, proprio nell’anno del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ritenga fondamentale puntare sui valori, sulla cultura del Sistema Italia e sul Turismo locale per veicolare e implementare quello nazionale.”
“I risultati che emergono dal sondaggio d’opinione dell’Istituto Piepoli, confermano la nostra teoria secondo la quale la Comunicazione è e rimane un perno fondamentale sul quale il nostro paese deve puntare per uscire dalla crisi economica. Che si sviluppi sui canali tradizionali, o sui nuovi media, argomento fondante dell’edizione 2011 del Forum della Comunicazione, la Comunicazione aiuta le imprese a crescere nel proprio business, a farsi conoscere dal pubblico e a migliorare la propria reputazione presso i consumatori. Per questo motivo è sempre più importante che il delicato ruolo del comunicatore venga svolto da professionisti preparati e professionali, e che il reale valore della Comunicazione venga riconosciuto da quante più imprese e cittadini possibile, e questi sono due tra i principali obiettivi che si pone Comunicazione Italiana, il nostro grande Business Social Network, che da anni raccoglie migliaia tra associazioni e opinion leader operanti nel settore” ha aggiunto Fabrizio Cataldi, Amministratore e Managing Director di Comunicazione Italiana

* L’Istituto Piepoli S.p.A. ha effettuato il sondaggio qui presentato con metodologia C.A.T.I. (Computer-Assisted Telephone Interviewing), tra il 23 e il 31 maggio 2011 su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente all’universo della popolazione italiana.