Borsa e Finanza

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Italia: da produzione industriale campanello d’allarme, ma stabilizzazione economia è in corsoCernobbio guarda Roma: lo spettro resta la tenuta del governo
Campanello d’allarme sulle speranze di ripresa economica dell’Italia. La caduta inaspettata della produzione industriale a luglio (-1,1% m/m secondo i dati diffusi ieri dall’Istat) è in contrasto con le indicazioni arrivate da altri indicatori economici (tra cui indici PMI e la fiducia delle imprese Isae) che hanno mostrato invece un continuo miglioramento dell’attività economica nel trimestre in corso. “Mentre l’avvio debole della produzione industriale non fa ben sperare per la crescita complessiva – commenta Fabio Fois, economista di Barclays – a nostro avviso la stabilizzazione dell’economia è comunque in corso”. Barclays stima una crescita piatta nel terzo trimestre e un +0,2% t/t nel quarto trimestre.
“I mesi da luglio a settembre sono tipicamente influenzati da grande volatilità a causa della stagione delle vacanze – ha aggiunto Fois – pertanto non saremmo sorpresi da un pronto recupero della produzione industriale ad agosto. Rischi al ribasso per le nostre previsioni sono comunque emersi e bisognerà guardare con attenzione ai riscontri dei prossimi mesi”.

Fiat: Elkann, Mirafiori ha confermato impegno su Torino. Stiamo andando in giusta direzione
L’annuncio degli investimenti per Mirafiori conferma l’impegno di Fiat a Torino. Lo ha detto il presidente del Lingotto, John Elkann, in occasione della firma nel Comune del capoluogo piemontese di un protocollo d’intesa volto al restauro del Faro della Vittoria e come riportato dalle agenzie di stampa. Elkann ha inoltre sottolineato come la strategia dell’Ad, Sergio Marchionne, di puntare sui segmenti ad alto valore aggiunto stia dando i suoi frutti: in soli otto mesi, ha spiegato Elkann, sono stati oltre 20 mila gli ordini che Maserati ha raccolto preso i suoi clienti in tutto il mondo e il riscontro che il gruppo ha avuto questa settimana a Francoforte è il segno che Fiat sta andando nella direzione giusta.

Bankitalia: a luglio lieve calo del debito pubblico, da inizio 2013 aumento di 84 miliardi
Il debito pubblico italiano si allontana di poco dal massimo storico. A luglio, come evidenziato dai dati della Banca d’Italia, il debito tricolore si è attestato a 2.072,86 miliardi di euro, in calo di 2,3 miliardi dal record toccato in giugno a 2.075,1 miliardi di euro. Da inizio anno il debito pubblico è aumentato di 84,2 miliardi in scia soprattutto al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (50 miliardi di euro) e alla crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (33,8 miliardi). La riduzione di 2,3 miliardi di euro registrata in luglio è riconducibile alla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (8,1 miliardi) che ha più che compensato il fabbisogno del mese (5,5 miliardi). A luglio la quota dell’Italia nei prestiti erogati dal fondo europeo EFSF ai Paesi in difficoltà dell’Eurozona è paria circa 500 milioni di euro.Questa quota ha raggiunto complessivamente i 32,7 miliardi di euro. Sempre secondo i dati contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico di Finanza pubblica della Banca d’Italia, le entrate tributarie dello Stato nei primi sette mesi del 2013 si sono attestate a 225 miliardi di euro, in rialzo di 3,2 miliardi di euro (+1,4%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

tabellaquotazioni 13-09-2013