Viral Marketing: qual’è il segreto della condivisione?

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viral-marketingIl Viral marketing si sta diffondendo sempre di più grazie alle numerose piattaforme di condivisione presenti in rete. I social media, in particolare, sono in grado di veicolare un messaggio promozionale ben azzeccato alla velocità della luce.

Ma in che modo possiamo assicurarci che la nostra strategia di viral marketing sia efficace? Trovare la chiave del successo non è facile e richiede la capacità di pensare strategicamente al nostro target e al nostro obiettivo. Le campagne viral funzionano molto bene in termini di reputazione e brand awareness e possono quindi essere utilizzate per risollevare o dare lustro all’immagine di un brand, per farne parlare o per suscitare aspettativa in vista del lancio di un nuovo prodotto o servizio.

Stimolare la condivisione: su cosa puntare

 Osservando le caratteristiche dei fenomeni virali troviamo alcuni elementi comuni riscontrabili in molte campagne marketing di successo. Abbiamo provato a trasformarle in suggerimenti:

Parlare di qualcosa che tocchi direttamente le persone – E’ più facile condividere qualcosa di cui si ha una diretta esperienza o che sia in grado di richiamarci ricordi ed emozioni. Il video “Thank you Mama” di P&G, uno dei fenomeni viral più forti del 2012, si appella alle corde di ciascuno di noi. Non a caso, mostrando vicende di famiglie provenienti da ogni parte del mondo, il video diventa ancora più universalistico e coinvolgente. Anche il climax di immagini e musica che conducono al finale sembra stimolare la voglia dello spettatore di diffondere il messaggio.

Parlare delle persone, dei loro sentimenti e del loro vissuto può quindi essere una buona strada per ottenere il risultato desiderato.

Divertire o stupire – Un altro motivo per il quale si condivide un contenuto è il fatto che sia divertente o strabiliante. Video ironici come quello creato per Le Trèfle divertono e stimolano la condivisione. Il sorriso può veicolare anche campagne di pubblica utilità: ce lo insegna il video Numb Ways to Die, che ha raggiunto quasi i 60 milioni di visualizzazioni.

Ma anche lo stupore e l’ammirazione possono diventare la chiave del successo di una campagna: basti pensare al successo ottenuto da Red Bull Stratos, che ha alzato l’asticella di cosa si pensava potesse essere una campagna pubblicitaria.

Chiamare in causa i migliori amici dell’uomo – Cani e gatti sono da tempo utilizzati nella pubblicità. Se l’immagine rassicurante del cane viene sfruttata ampiamente dall’epoca televisiva – basti pensare al tenero cagnolino della Scottex – il gatto si è imposto sempre più con l’avvento del web.

Oggi come oggi, molti fenomeni virali vedono coinvolti gli amici felini: dalla campagna di Hasbro per Monopoli al video Be More Dog di O2, che addirittura mette scherzosamente in contrapposizione cani e gatti. Una cosa è certa: con gli animali, difficile sbagliare

Utilizzare i canali giusti – Infine, un’indicazione su quali canali usare: se il video da caricare su Youtube è ormai un passaggio obbligato, occorre sfruttare l’ecosistema del web per dare slancio ai nostri contenuti. Diversamente, il nostro video rischia di perdersi nel mare di immagini caricate giorno dopo. Utilizziamo non solo i social più consolidati, ma anche Google+ e Tumblr, piattaforme che vedono ancora una presenza limitata dei grandi brand.