‘L’Almanacco dei Tg 2012-2013’, ecco cosa ci hanno propinato i mezzibusti negli ultimi anni

La presentazione del libro di Alberto Baldazzi

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”Nel corso di quest’anno per tre o quattro volte abbiamo potuto dire: che bei tg!. Vuol dire che si puo’ fare, si puo’ avere un’offerta valida”. Lo ha detto Alberto Baldazzi, autore dell’Almanacco dei Tg 2012-2013, nel corso della presentazione del libro nella sede Fnsi.

almaIl testo, edito da Datanews, analizza un anno di vita italiana attraverso l’informazione televisiva di prima serata. ”Nell’ultimo periodo – ha detto ancora Baldazzi , giornalista radiofonico e televisivo e direttore dell’Osservatorio quotidiano sui Tg – c’e’ per esempio piu’ attenzione alla criminalita’ organizzata. Se guardo indietro alla stagione del gossip imperante, mi riferisco a quella 2010-2011, non godo ma comunque mi accontento. Soprattutto nel servizio pubblico abbiamo potuto cogliere dei segnali positivi”.

Nel testo si analizzano, attraverso le notizie date e non date giorno per giorno, i tg delle sette reti generaliste, che hanno visto ”l’uscita di scena di Emilio Fede, il consolidamento del Tg di Enrico Mentana, la giubilazione di Minzolini e il nuovo Tg1 di Mario Orfeo in un servizio pubblico ‘affidato’ al duo Tarantola-Gubitosi”.

”La linea sostanziale dei tg continuano a dettarla gli interessi dell’establishment – ha detto il segretario Fnsi, Franco Siddi -. Cio’ e’ frutto di una situazione in cui il conflitto di interesse non e’ stato ancora risolto. E’ importante quindi che resti vivo nel dibattito pubblico il tema del pluralismo e della professionalita’ giornalistica. Un giornalista e’ credibile solo se e’ garante nei confronti degli ascoltatori”.