Il flop dei talk politici (nonostante le litigate d’autore)

‘La Gabbia’ di Paragone e ‘Virus’ di Porro vanno poco oltre il 4% di share: umiliate dalle fiction

di Giovanni Santaniello

Poco più di 1 milione a testa, con ‘La Gabbia’ di Gianluigi Paragone che supera alla prova dello share il diretto concorrente ‘Virus, il contagio delle idee’ di Nicola Porro di uno zero virgola (entrambi poco sopra il 4%, dati Auditel elaborati da Mcs Media Consultants).

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E’ questo il (magro) risultato conseguito ieri sera dai due talk show incentrati sulla politica e l’attualità. La fiction, sulla Rai ‘Montalbano’ e su Canale 5 ‘Le tre rose di Eva’, hanno stravinto la serata.

Gli italiani, quindi, a quanto sembra, sono già stanchi del tira e molla dei Palazzi del potere. E nemmeno la vicenda della decadenza di Berlusconi li appassiona.

Eppure, ieri, su La7, Paragone aveva puntato tutto sul fatto da cui dipenderanno le sorti del governo apparecchiando uno scontro tra big come Daniela Santanchè e Marco Travaglio.

I due non hanno affatto deluso, litigando dall’inizio alla fine senza esclusione di colpi bassi. Ma dando la sensazione di recitare un copione a memoria, a caccia di ascolti più che di opportunità per spiegare i loro punti di vista.

Sta di fatto che il conduttore che, poco prima di andare in onda, confidava al Tg La7 di Enrico Mentana di “non voler essere credibile, ma creduto” (per un giornalista non dovrebbe essere il contrario?), durante la puntata, dava il la a dei tweet con i quali faceva trasparire tutta la sua gioia per come stavano andando le cose.

Qualche esempio? Sul profilo @LaGabbiaTw, ieri, si leggeva “Che scontro tra Travaglio e Santanchè…” E oggi è stato postato “il video di cui tutti parlano”: quello dello scontro tra il giornalista del Fatto e la ‘Pitonessa’.

Per chi se lo fosse perso, ecco alcuni stralci: “Godo da bestia a chiamarlo delinquente. E poi per come tratta le donne, ho dei dubbi che gli piacciano, le donne”. “Non le darò la possibilità di provarlo”. “Ha passato le vacanze con un mafioso”. “La querelo”. “La sua spolverata di sedia ha fatto vincere le elezioni a Berlusconi”. “Datele la camicia di forza”. “Delinquente condannato per diffamazione”. “A me una multa, ad altri gli arresti…”.

Questa mattina, prima ancora della diffusione dei dati Auditel, sul Corriere della Sera, Aldo Grasso l’ha messa così: “Finchè non si libererà dei suoi talk di “approfondimento” (Ballarò, Matrix, Porta a Porta, Quinta Colonna, Virus, La Gabbia…) l’Italia non si riprenderà, saremo sempre in recessione. Non so motivare il perchè, ma sono sicuro che è così”. Forse, se il prof avesse fatto in tempo a vedere il teatrino di Paragone prima di scrivere il pezzo qualche argomentazione gli sarebbe venuta.

Ps: Poco fa, sempre su Twitter, Paragone sprizza gioia per il risultato ottenuto sul fronte ascolti: “Abbiamo superato l’obiettivo di share che ci era stato fissato. Di share e di target”. Auguri.