Hey Dad, can you help me?

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Tra due giorni sarà on air su Italia 1 la mini campagna pubblicitaria che Nodis ha realizzato per la sua ampia gamma di auricolari bluetooth pensati  per un target giovane. 
LISTEN 2 YOUR ART è il pay off del progetto di Nodis, creato in collaborazione con Andy, co-fondatore del celebre gruppo rock Bluvertigo, allo scopo di dare personalità ad un accessorio comodo e fondamentale per la sicurezza ad oggi utilizzato maggiormente dagli utenti business.

Lo spot di 10″, all’interno della mini campagna TV per la quale è stato investito un budget di 130 mila euro, sarà on air dal 10 al 16 aprile in prime time su Italia1, susciterà attenzione e curiosità tra il pubblico giovane, ma anche perplessità tra i telespettatori più conservatori. Un uomo seminudo, legato al letto, e vestito di solo un orginale auricolare bluetooth, ha davvero poche possibilità di fraintendimento, aggiungiamoci il fatto che quell’uomo ha capelli lunghi e barba incolta, le braccia stese ampie lungo le spalle e uno sguardo tra il languido e, per l’occasione, quasi l’impaurito, e tutto diventa lampante. Pare un moderno Gesù, o per lo meno, qualcuno di tremendamente somigliante che la storia vuole protagonista di una notte piuttosto movimentata. Partner di quell’avventura è però un’opulente e aggressivo donnone che non piacerebbe a nessuno poter annoverare tra le proprie conquiste. Ed ecco che – apriti cielo! – l’uomo chiede aiuto, mestamente, abbrancato dalla donna che le si fa incontro gattonando sul letto. Con le mani legate, l’auricolare è il veicolo che offre all’etere il suo messaggio, la grafica evocativa del prodotto, scelta non per caso, carica la sequenza e sembra quasi mettere le ali alle parole del protagonista: Hey Dad, can you help me?

Paradossi e allusioni per una parabola moderna della comunicazione, dei suoi strumenti e situazioni, che giunge all’orecchio di tutti. L’immagine è elegante, per nulla offensiva, sicuramente ironica e per certi aspetti dissacrante, ma solo perché su quel letto non c’è un “fante…

Lo spot, realizzato con la regia di Domenico Emanuele de Feudis, è una pillola di soli dieci secondi. Ecco perché si è voluto utilizzare un linguaggio visivo di immediata decodifica: un’iconografia universale, inequivocabilmente comprensibile, condita da un pizzico di irriverenza e allusioni confezionate ad hoc, utili per una maggiore sintonia con il target al quale si vuole rivolgere.