Lunedì scocca l’ora di Midance, l’appuntamento per salvare la musica dance (e non solo)

Roberto Turatti, Riccardo Sada e Pier Di Stolfo danno appuntamento al Sio Cafe di via Temolo, a Milano. Nel nome della città da bere

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Produttori, musicisti, promoter, discografici, dj, tutti coloro che amano la musica, lunedì prossimo, hanno un appuntamento che non possono perdere. Si tratta di Midance, la manifestazione itinerante (quest’anno si terrà dalle ore 19 al Sio Cafe di via Temolo 1, a Milano) e non a scopo di lucro che diventerà una sorta di laboratorio di idee per far sì che la città da bere salvi la dance.

midanc

Midance, infatti, si tiene ogni qual volta gli addetti ai lavori della musica dance (underground, mainstream ed elettronica) dimostrano l’esigenza di dibattere attorno ai temi dell’industria discografica e musicale.

Così, artisti, produttori, giornalisti, speaker, dj e promoter si incontrano dal 2002, in maniera molto informale, ma anche molto fruttuosa.

“Tra vinili, cd, chiavette con mp3 e drink, ogni professionista, ad ogni incontro, ha l’occasione di scambiare i brani promozionali testandoli grazie alla consolle disponibile nei locali. Il massimo per le proprie pubbliche relazioni – spiegano gli organizzatori dell’evento Roberto Turatti, Riccardo Sada e Pier Di Stolfo – Ci preme chiarire che la partecipazione al Midance è gratuita. Midance è un meeting senza scopo di lucro nella città da bere, una città cara ma certamente con meno puzza sotto al naso di tanti altri luoghi esotici. E’ l’unica manifestazione dedicata alla discografia clubbing, che resiste da anni in Italia ed è in grado di riunire il gotha dell’EDM. Divertimento e business, nuove sonorità e mercato in una sola serata”.

“Il Midance è tanto più importante in questo momento storico, quando l’offerta di musica, anche grazie al web, è molto ampia e il pubblico diventa sempre più selettivo ed esigente – aggiunge Roberto Turatti, dj e produttore – Inutile dire che la comunicazione è cambiata, così come il metodo da usare per arrivare al grande pubblico. Oggi non basta più che una canzone passi in radio per diventare automaticamente un successo. Anzi. Spesso, la selezione comincia su altri canali, penso a YouTube, e da una comunicazione efficace, come può essere considerata quella di Jovanotti che, per me, in questo momento, è il numero uno. Le radio rimangono importanti, ma bisogna essere bravi a proporre brani adatti alle loro scalette: sono, giustamente, sempre più attente a ciò che fanno passare”.