Il Governo cade sui giochi d’azzardo. E i cattolici ora vogliono bloccare anche gli spot

L’appello delle associazioni dei telespettatori cattolici

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Oggi in Senato il Governo è stato battuto sui giochi d’azzardo: Palazzo Madama ha fatto passare una moratoria presentata dalla Lega che vale per un anno sull’apertura di nuove attività. Palazzo Chigi calcola una perdita di 6 miliardi di euro e molti osservatori politici hanno intravisto il primo smottamento dell’esecutivo Letta.

giochi

Ma tant’è: le associazioni cattoliche si dicono soddisfatte del colpaccio. E ora mirano subito a un nuovo obiettivo: bloccare gli spot televisivi degli stessi giochi.

“Evidentemente qualcosa, anche all’interno delle istituzioni, sta cambiando. Il no del Senato a nuove sale d’azzardo e’ un importante passo in avanti. Ora mettiamo un serio freno alle pubblicita’ in tv di giochi e casino’, quantomeno nel prime time”, ha affermato Luca Borgomeo, presidente delle associazioni di telespettatori cattolici Aiart.

“Ci appelliamo al ministro Zanonato, una persona che sappiamo avere una spiccata sensibilita’ per il sociale, affinche’ gli spot in tv siano drasticamente limitati – continua Borgomeo – Non e’ pensabile una pervasivita’ cosi’ pesante nelle case degli italiani, ancor piu’ in un momento di crisi”.