JacLeRoi racconta la “Pizzicalòra”

Il termine dialettale Pizzicalòra (in italiano pinza, tenaglia), che dà il titolo al video  racchiude ciclicamente il punto di partenza e di chiusura del racconto audio-visivo: il momento della vendemmia delle uve. Ed è proprio il percorso dell’uva dalla pianta al palato il filo conduttore di immagini e suoni dal forte contenuto evocativo che si animano e si sovrappongono. La sacralità di questo viaggio fa da anfiteatro alle diverse fasi di lavorazione del prodotto, quali elementi di forte antropizzazione del territorio nel legame inscindibile tra uomo e ambiente.
Siamo nel cuore del Salento ionico tarantino, tra Pulsano, Manduria e San Marzano, dove il sole si
fa sentire davvero, la terra è rossa e calcarea e la fatica delle viti rende fondamentale il lavoro dell’uomo. Dove la vegetazione è fatta di ulivi secolari dai tronchi contorti e da vitigni autoctoni
come la Verdeca, il Primitivo di Manduria e il Fiano Minutolo. Vini che sanno d’uva, nell’intimo
rispetto della materia prima che li anima e di un principio produttivo che risale a tempi immemori.
Luoghi in cui le feste religiose o gli improvvisati baccanali raccontano le suggestioni antichissime
della gente che li popola. Come il culto della pizzica, la musica tradizionale battente che un tempo
accompagnava i riti di guarigione delle donne morse dalla tarantola. E che talvolta ancora li
accompagna.
Credits:
Regia: Lucrezia Le Moli
Sceneggiatura: Stefano Adorni e Mauro Di Maggio
Fotografia: Lucrezia Le Moli e Roberto Beani
Operatori: Andrea Camozzi e Roberto Beani
Musica dal vivo: Katundi Nde Zembra
Musica non originale: Officina Zoè