Mbappé lascia Nike dopo vent’anni e sceglie On: il marchio svizzero entra nel grande calcio

La stella francese interrompe uno dei rapporti più longevi dello sportswear mondiale. Per il brand legato a Roger Federer è una scelta strategica destinata ad aumentarne rapidamente la notorietà internazionale.

Kylian Mbappé lascia Nike e firma con On, il marchio svizzero di abbigliamento e calzature sportive che vede tra i propri azionisti Roger Federer. Un trasferimento che, questa volta, non riguarda il campo da calcio ma quello altrettanto competitivo delle sponsorizzazioni internazionali.

La decisione mette fine a un rapporto iniziato nel 2006, quando il futuro capitano della nazionale francese aveva appena nove anni. Per quasi vent’anni Nike ha accompagnato la crescita sportiva e mediatica dell’attaccante, diventato uno dei volti più riconoscibili del calcio mondiale.

Con l’arrivo di Mbappé, On compie il proprio ingresso più ambizioso nel football. Nato nel 2010 e affermatosi inizialmente nella corsa, il marchio elvetico ha progressivamente allargato la propria presenza nel tennis e in altre discipline. Ora punta sul calcio scegliendo non un semplice testimonial, ma una personalità capace di offrire al brand una visibilità globale immediata.

L’operazione assume un significato ancora maggiore perché On ha affidato lo sviluppo della propria divisione calcistica a Thierry Henry, ex campione della nazionale francese e figura di grande credibilità internazionale. Nel progetto entra anche la giovane calciatrice svizzera del Barcellona Sydney Schertenleib.

Per Nike si tratta invece di un’altra separazione importante dopo il passaggio di Lamine Yamal ad Adidas. Due campioni simbolo della nuova generazione che scelgono marchi concorrenti indicano quanto sia diventata combattuta la partita per conquistare attenzione, reputazione e quote di mercato attraverso il calcio.

La sfida di On sarà trasformare la notorietà garantita da Mbappé in una presenza credibile e duratura nel settore. Il campione francese può aprire molte porte, ma il successo dipenderà anche dalla qualità dei prodotti, dalla distribuzione e dalla capacità del marchio di costruire una narrazione riconoscibile.

Non è quindi soltanto un nuovo contratto di sponsorizzazione. È la dichiarazione d’intenti di un’azienda che vuole passare dall’essere una protagonista emergente dello sportswear a competere con i grandi colossi mondiali. E per annunciarlo ha scelto uno dei pochissimi calciatori capaci di trasformare una firma commerciale in una notizia globale.