American Express, indagine per inquadrare i “Potenzialisti”

Gli italiani si stanno indirizzando verso uno stile di vita basato sull’’autenticità, sulla coscienza ambientale, sulla ricerca di valori e di esperienze che arricchiscano la quotidianità, passando da una ‘cultura dell’io’ alla ‘ cultura del noi’. Questi i principali risultati della ricerca “I Potenzialisti”, uno studio realizzato da American Express su un campione di 2.000 italiani per analizzare come i nostri connazionali vivono la propria vita in linea con la tendenza, a livello globale, verso uno stile di vita appagante, olistico e “laterale.” Le persone che condividono questo approccio sono definiti  ‘Potenzialisti’.

I Potenzialisti in Italia
Oggi l’85% degli italiani sta rivalutando ciò che è davvero importante nella vita: il 70% mette la famiglia prima del lavoro, il 66% cerca di condurre uno stile di vita creativo e culturalmente ricco, il 74% dichiara di essere più che mai determinato a vivere la propria vita al massimo. Il 38% degli italiani vorrebbe trascorrere più tempo coltivando il proprio hobby e 3 italiani su 10 vorrebbero dedicarsi a sviluppare una nuova competenza o abilità. La professione non è più l’unico indicatore dello status di una persona: solo il 28% giudica le altre persone per il lavoro che fanno, mentre il 77% ammira coloro che concretizzano le proprie ambizioni e i propri sogni personali.

Le comunità locali
I Potenzialisti vogliono essere parte di una comunità: desiderano unirsi agli altri nella ricerca di un obiettivo comune. La famiglia occupa oggi un posto essenziale nel cuore degli italiani: per 7 Italiani su 10 la famiglia viene prima della vita professionale e un terzo circa (33%) degli italiani in futuro vorrebbe trascorrere più tempo a casa con i propri cari.
Il 35% vorrebbe fare in futuro qualcosa in più per la comunità e quasi un quarto (23%) ritiene che la percezione stessa dello ‘status sociale’ delle persone sarà sempre più legata al loro grado di coinvolgimento nella propria comunità locale.
“Esprimere il potenziale” vuole dire essere anche un cittadino responsabile: per il 29% degli intervistati, qualità della vita significa avere sani principi ed etica.

Revival “regionale”
La salvaguardia e la promozione dell’Italia è centrale per i Potenzialisti, sempre alla ricerca di esperienze, prodotti e servizi autentici, originali e unici. Oggi gli italiani sono tornati ad apprezzare i piaceri semplici: oltre la metà (58%) dice di aver riscoperto cose, persone e attività che aveva dimenticato. Tra i piaceri riscoperti, l’artigianato e la cucina.

Equilibrio vita/lavoro
Trovare il tempo per riuscire a bilanciare impegni professionali e personali è la chiave per esprimere il proprio potenziale. Circa 3 italiani su 4 (74%) dichiarano di avere un buon equilibrio tra vita e lavoro, mentre più di un quarto (27%) vorrebbe riuscire a trovare un miglior equilibrio. Il desiderio di lasciare l’ufficio o il posto di lavoro ad una certa ora è sempre più forte: infatti, mediamente, gli italiani lavorano 1.773 ore l’anno, più della media dei 33 paesi membri dell’OECD (Economic Co-operation and Development).

Per quasi un terzo degli italiani (30%) è la mancanza di tempo a ostacolarli nel cammino verso l’espressione del proprio potenziale. Questo riguarda soprattutto le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni (il 37%, quasi 4 italiani su 10).

Le relazioni sono un punto centrale: con la famiglia, che per il 57% è sinonimo di qualità di vita; con il partner (più di 4 persone su 10 considerano una relazione appagante fondamentale per una vita soddisfacente); per il 29%, inoltre, un’elevata qualità di vita significa tempo di qualità trascorso con gli amici.

I viaggi
Quasi 6 italiani su 10 (58%) vorrebbero viaggiare per il mondo, incontrare culture diverse e vivere nuove esperienze. Questa percentuale sale al 72% nella fascia di età compresa tra i 16 e i 24 anni. La scoperta è centrale per i Potenzialisti: per loro, esprimere il proprio potenziale non vuole dire spostarsi il più velocemente possibile da un posto all’altro, ma significa imparare nuove cose lungo la strada e spesso combinano questi nuovi modi di viaggiare con iniziative che vanno a beneficio delle comunità e dei territori che stanno visitando.