La radio torna a crescere: ad agosto investimenti pubblicitari a +4,5%

Segnale positivo per il mercato radiofonico italiano. Secondo l’Osservatorio FCP-Assoradio, agosto chiude in crescita, accompagnato dall’aumento degli annunci e delle campagne pianificate. Il progressivo gennaio-agosto resta però ancora in territorio negativo, a -3,3%.

La radio torna a mostrare un segno positivo sul fronte della raccolta pubblicitaria.

Secondo i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio, coordinato dalla società Reply, ad agosto 2026 gli investimenti pubblicitari radiofonici hanno registrato una crescita del 4,5%.

Un risultato incoraggiante, soprattutto alla luce di un andamento dei primi mesi dell’anno più difficile. Il dato progressivo relativo al periodo gennaio-agosto 2026 rimane infatti negativo e si attesta a -3,3%.

A sostenere maggiormente gli investimenti pubblicitari nel mese di agosto sono stati i comparti Distribuzione, Tempo Libero, Alimentari ed Edilizia.

Ma dal monitoraggio emergono altri due indicatori interessanti: il numero degli annunci misurati in secondi è aumentato del 10%, mentre le campagne pianificate sono cresciute del 6%.

Numeri che suggeriscono quindi non soltanto una crescita mensile degli investimenti, ma anche una maggiore attività degli inserzionisti sul mezzo radiofonico.

Per Monica Gallerini, presidente di FCP-Assoradio, il risultato assume un significato particolare in uno scenario macroeconomico ancora caratterizzato dalle incertezze geopolitiche e da una generale contrazione degli investimenti pubblicitari sui media.

Secondo Gallerini, il +4,5% di agosto rappresenta un segnale di ripresa mensile e conferma la capacità della radio di mantenere un ruolo centrale e reattivo nelle strategie di pianificazione dei brand.

Il dato di agosto, naturalmente, non è ancora sufficiente a riportare in territorio positivo il bilancio complessivo del 2026. Il -3,3% dei primi otto mesi impone ancora prudenza.

Ma l’aumento contemporaneo degli investimenti, del numero di annunci e delle campagne pianificate rappresenta un segnale da seguire con attenzione.

Sarà soprattutto l’ultima parte dell’anno a indicare se agosto sia stato semplicemente un buon mese oppure l’inizio di un’inversione di tendenza per la pubblicità radiofonica italiana.