ESG Perception Index 2026: Intesa Sanpaolo, Terna ed Enel guidano la reputazione di sostenibilità online

L’aggiornamento gennaio-giugno 2026 dell’osservatorio di Reputation Manager fotografa un mercato in cui i contenuti ESG diminuiscono leggermente, ma aumentano fortemente per impatto reputazionale. Finance, Energy e Infrastrutture sono i settori più forti nella Top 20. Sullo sfondo emerge una nuova questione: la sostenibilità delle infrastrutture necessarie all’intelligenza artificiale.

La sostenibilità continua a incidere in maniera crescente sulla reputazione delle grandi aziende italiane, ma con una novità significativa: non aumenta necessariamente la quantità dei contenuti, aumenta soprattutto il loro peso reputazionale.

È una delle indicazioni che emergono dall’aggiornamento gennaio-giugno 2026 dell’ESG Perception Index, l’osservatorio curato da Reputation Manager che analizza le maggiori aziende presenti sul mercato italiano e misura quanto i singoli brand vengano associati online ai temi ambientali, sociali e di governance.

Sul podio si conferma Intesa Sanpaolo, seguita da Terna, mentre Enel guadagna una posizione e sale al terzo posto. Comunicato_ESG_Perception_Index…

Meno contenuti, ma con un impatto molto più forte

Nel semestre gennaio-giugno 2026 i contenuti online complessivi riferiti alle aziende analizzate scendono leggermente, passando da 4,9 a 4,8 milioni.

Anche quelli direttamente collegati ai temi ESG diminuiscono, da 759,3 mila a 755,3 mila, ma rappresentano comunque il 15,7% del totale, con una crescita di 0,2 punti percentuali in termini di incidenza. Comunicato_ESG_Perception_Index…

Il dato più interessante arriva però dalla qualità reputazionale.

Il Global Perception Index delle Top 200 raggiunge quota 4.807.761 REP, con un incremento del 91% rispetto alla rilevazione precedente. Ancora più forte la crescita della Top 20, che sale del 105% a 1.867.390 REP. La Top 50 registra +95%, la Top 100 +82% e la Top 10 +81%. Comunicato_ESG_Perception_Index…

Il messaggio è chiaro: la sostenibilità sembra produrre una capacità di incidere sulla reputazione molto maggiore rispetto al passato, anche senza un aumento quantitativo della comunicazione.

Come funziona l’indice

È importante precisare cosa misura la ricerca.

L’ESG Perception Index non stabilisce quali siano in assoluto le aziende più sostenibili, ma individua quelle maggiormente associate online alla sostenibilità.

Il modello valuta la vicinanza del brand ai 17 Sustainable Development Goals e assegna un punteggio da 0 a 100 sulla base di diversi parametri: volume dei contenuti che collegano l’azienda ai temi ESG, impatto reputazionale di quei contenuti, associazione del brand alla sostenibilità sui motori di ricerca e capacità dell’azienda di raccontare questi temi attraverso i propri canali. Il valore REP incide per il 60% della misurazione e tiene conto di oltre 100 parametri. Comunicato_ESG_Perception_Index…

È quindi soprattutto una fotografia della reputazione ESG percepita sul web.

Intesa Sanpaolo resta prima

Con un punteggio di 84,35, Intesa Sanpaolo mantiene la leadership.

A sostenere il risultato sono, secondo l’analisi, le iniziative legate alla finanza sostenibile, dai finanziamenti green al sostegno alle PMI fino agli impegni sulla decarbonizzazione. A queste si aggiungono le attività sul fronte sociale e territoriale, il sostegno a Caritas Italiana e Save the Children, i programmi dedicati all’occupazione e alla formazione e le iniziative culturali delle Gallerie d’Italia, di miart e collegate a Milano Cortina. Comunicato_ESG_Perception_Index…

Terna seconda tra infrastrutture, biodiversità e formazione

Terna conserva la seconda posizione con 71,86 punti.

Nel semestre hanno contribuito al risultato il completamento della posa dei cavi del Tyrrhenian Link, gli investimenti in Sicilia e Toscana, le iniziative dedicate alla biodiversità e i programmi di innovazione internazionale.

Sul fronte sociale l’analisi evidenzia le politiche di inclusione e parità di genere, il welfare dedicato alle neo-mamme, la formazione post-laurea con i Politecnici e il Tyrrhenian Lab con l’Università di Palermo.

Enel sale sul podio

A cambiare il podio è Enel, che sale di una posizione e raggiunge quota 70,03.

Tra i temi che hanno inciso maggiormente sulla percezione ESG figurano gli investimenti nell’eolico e nel solare negli Stati Uniti, l’installazione di 3.730 punti di ricarica PNRR in Italia, l’agrivoltaico, la biodiversità e la collaborazione con Audi per la ricarica domestica.

Sul versante sociale vengono evidenziati il progetto STEM “Back to School”, il programma Stop For Safety che ha coinvolto oltre 20 mila lavoratori, più di mille nuove assunzioni e diverse iniziative rivolte alle comunità. Comunicato_ESG_Perception_Index…

A2A e UniCredit completano le prime cinque

Alle spalle del podio troviamo A2A, quarta con 69,79, e UniCredit, quinta con 68,02.

Per A2A pesano, tra le altre attività, lo sviluppo di impianti solari per le PMI, gli accordi sull’energia green, i PPA, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei rifiuti e il piano per 1.500 assunzioni.

UniCredit guadagna invece una posizione, sostenuta da iniziative sociali e territoriali, dal supporto a PMI e innovazione e da programmi rivolti ai giovani e alla formazione ESG. Comunicato_ESG_Perception_Index…

La Top 10 prosegue con Cassa Depositi e Prestiti a 67,65, Poste Italiane a 65,72, Eni a 63,03, Acea a 61,68 e Snam a 58,65. Comunicato_ESG_Perception_Index… Comunicato_ESG_Perception_Index…

Finance davanti a Energy e Infrastrutture

Osservando i settori rappresentati nella Top 20, il Finance guida con un punteggio medio di 65,67, seguito da Energy a 62,68 e Infrastrutture a 61,85.

Scendono invece Transport e Media & Telco, mentre Automotive entra nella Top 20. Comunicato_ESG_Perception_Index…

È un dato interessante perché mostra come la reputazione ESG non sia più confinata ai settori tradizionalmente più esposti sul piano ambientale. Finanza, credito e servizi stanno diventando parte centrale del racconto della sostenibilità.

I brand che guadagnano più posizioni

Tra i top mover del semestre troviamo Ansaldo Energia (+13 posizioni), Lidl (+13), Unipol (+15), Wind Tre (+14), GSK (+14), oltre a diversi altri marchi che migliorano sensibilmente la propria posizione nell’indice. Comunicato_ESG_Perception_Index…

Il dato mostra come il terreno ESG sia ancora molto mobile e come anche aziende lontane dal podio possano modificare rapidamente la propria percezione attraverso iniziative riconoscibili e coerenti.

Il prossimo terreno ESG potrebbe essere l’intelligenza artificiale

Il comunicato individua infine un tema che oggi appare ancora relativamente poco presidiato: la sostenibilità delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.

Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager, osserva come le imprese stiano aumentando l’impegno su formazione, welfare e transizione energetica, mentre resta uno spazio da colmare sulla sostenibilità delle infrastrutture AI, destinata secondo l’osservatorio a diventare un tema centrale nelle agende ESG. Comunicato_ESG_Perception_Index…

Ed è forse proprio questo il punto più interessante in prospettiva.

La corsa all’intelligenza artificiale sta aumentando il peso delle infrastrutture tecnologiche all’interno delle strategie aziendali. Se l’AI continuerà a occupare un ruolo centrale nella trasformazione delle imprese, sarà sempre più difficile separarne l’innovazione dal tema della sostenibilità.

La nuova domanda potrebbe quindi essere:

quanto è sostenibile l’infrastruttura che alimenta l’intelligenza artificiale?

Per i brand, la sfida sarà duplice: continuare a investire in ambiente, sociale e governance, ma soprattutto riuscire a trasformare quelle azioni in una reputazione coerente e credibile.

Perché l’ESG Perception Index fotografa proprio questo passaggio: oggi non conta soltanto ciò che un’azienda fa.

Conta anche quanto chiaramente riesce a farlo percepire.