La radio FM diventa geolocalizzata: Aktira porta targeting e programmatic negli spot

GeoBroadcast Solutions diventa Aktira e riunisce MaxxCasting, ZoneCasting e Lazer. L’obiettivo è portare anche nella radio broadcast targeting geografico, attribution e vendita programmatica dell’inventory pubblicitaria.

La radio FM comincia a parlare il linguaggio dell’advertising digitale.

GeoBroadcast Solutions ha cambiato nome diventando Aktira, riunendo sotto un’unica struttura le tecnologie MaxxCasting, ZoneCasting e Lazer e puntando in particolare sulla possibilità di vendere pubblicità radiofonica differenziata geograficamente.

Il cuore del progetto è ZoneCasting.

Attraverso booster FM sincronizzati, una stazione può suddividere la propria area di copertura in zone e trasmettere, durante lo stesso break, spot differenti a seconda dell’area nella quale si trova l’ascoltatore.

La programmazione rimane comune, ma per alcuni minuti la pubblicità può diventare locale.

Per un inserzionista significa poter acquistare soltanto la parte del territorio realmente interessante: un concessionario potrebbe concentrarsi su una determinata zona urbana, un centro commerciale sull’area circostante, una catena di ristorazione sulle zone nelle quali possiede punti vendita.

La possibilità è stata resa più concreta dalle regole statunitensi sul geo-targeting FM, che consentono ai booster di originare fino a tre minuti ogni ora di contenuto differenziato.

Aktira vuole però andare oltre il semplice spot localizzato.

Con Lazer, la società aggiunge contenuti visuali e QR code sui display automobilistici compatibili, collegando le reazioni dell’ascoltatore alla zona e alla campagna e introducendo così un elemento di attribution.

E soprattutto l’inventory potrà essere acquistata anche attraverso modalità tipiche della programmatic advertising: private marketplace e programmatic guaranteed, utilizzando i sistemi commerciali già presenti nelle emittenti.

Il risultato è un modello ibrido.

La distribuzione rimane broadcast, ma una parte della logica commerciale diventa simile a quella del digitale: segmentazione, targeting territoriale, misurazione e automazione dell’acquisto.

Aktira propone inoltre un modello senza investimento iniziale per il broadcaster: l’azienda fornisce l’attrezzatura e partecipa ai nuovi ricavi generati dalla piattaforma.

Accanto a ZoneCasting rimane MaxxCasting, dedicato invece al miglioramento della copertura del segnale FM nelle zone più difficili da raggiungere.

Ma dal punto di vista pubblicitario è il geo-targeting a rappresentare la vera novità.

Per decenni la radio ha venduto principalmente copertura e audience.

Ora prova ad aggiungere un terzo elemento: la precisione.

La FM non diventa internet, naturalmente. Ma se tecnologie come questa riusciranno a diffondersi, una parte delle caratteristiche che hanno favorito la crescita dell’advertising digitale potrebbe entrare anche nel mezzo broadcast.

Con una conseguenza importante: rendere la radio locale interessante anche per inserzionisti che fino a oggi consideravano la sua copertura troppo ampia rispetto al proprio bacino commerciale.