La nuova specifica di AAMP 3.0 punta a rendere leggibili dalle macchine i brief degli inserzionisti e le proposte degli editori. La consultazione pubblica resterà aperta fino al 22 ottobre.
Un inserzionista descrive pubblico, obiettivi e budget della campagna. Dall’altra parte, un editore presenta i propri spazi e pacchetti pubblicitari. Tra queste due fasi ci sono ancora richieste di proposta, documenti da confrontare e molte operazioni manuali. IAB Tech Lab vuole definire un linguaggio comune che permetta anche agli agenti di intelligenza artificiale di svolgere parte di questo lavoro.
La proposta si chiama OpenProposal ed è la novità introdotta con AAMP 3.0, l’ultima versione del progetto di IAB Tech Lab dedicato all’impiego degli agenti IA nella pubblicità digitale. La specifica consente agli editori di descrivere prodotti, formati, condizioni e modalità di misurazione in una struttura che un agente possa leggere. Sul versante degli acquirenti, un altro agente potrebbe confrontare quelle offerte con gli obiettivi indicati nel brief.
L’intento non è limitarsi a un confronto dei prezzi. Nella proposta possono trovare spazio anche le ragioni per cui un determinato pacchetto è adatto alla campagna: pubblico raggiungibile, formati disponibili e condizioni di acquisto. Questo permetterebbe ai pianificatori di esaminare opportunità provenienti da un numero di editori più ampio di quello gestibile manualmente.
OpenProposal riguarda soprattutto il passaggio dalla richiesta iniziale alla valutazione delle proposte. Per negoziazione, acquisto, esecuzione e rendicontazione, AAMP si collega agli standard già presenti nel mercato pubblicitario digitale. IAB Tech Lab sottolinea inoltre la necessità di controlli su prezzi, ordini e identità degli agenti, così da evitare che la maggiore velocità produca errori o transazioni duplicate.
Per gli editori la questione è concreta: se una parte crescente della pianificazione sarà affidata a sistemi automatici, anche la descrizione dell’offerta pubblicitaria dovrà essere comprensibile a quei sistemi. Per agenzie e inserzionisti, la promessa è poter valutare più soluzioni mantenendo il brief come riferimento.


