Disponibili i nuovi dati Digital&Print: 37,7 milioni di persone navigano nel giorno medio per 2 ore e 46 minuti. Il mobile raggiunge il 96,5% degli italiani tra 18 e 74 anni. Prosegue intanto lo sviluppo di ADV Census per misurare views e tempo speso della pubblicità video
Il digitale è ormai una presenza quasi continua nella giornata degli italiani. A giugno 44 milioni di individui dai 2 anni in su hanno navigato da computer o dispositivi mobili, raggiungendo il 75,4% della popolazione di riferimento e trascorrendo online mediamente 71 ore e 13 minuti nel mese.
Sono alcuni dei numeri contenuti nei nuovi dati Audicom Digital&Print relativi a giugno 2026, messi a disposizione attraverso i tool di analisi e pianificazione utilizzati dagli operatori iscritti al servizio.
Il mobile raggiunge 41,1 milioni di italiani
Ancora più significativa è la penetrazione dei dispositivi mobili.
A giugno l’audience da smartphone e tablet ha raggiunto 41,1 milioni di individui tra i 18 e i 74 anni, pari al 96,5% della popolazione di riferimento.
Il tempo trascorso online da mobile è stato mediamente di 68 ore e 14 minuti per persona nel mese, con una copertura sostanzialmente stabile rispetto a maggio.
Numeri che confermano quanto smartphone e tablet siano diventati il vero punto di accesso quotidiano ai contenuti digitali.
Ogni giorno online 37,7 milioni di persone
Il dato diventa ancora più interessante osservando il giorno medio.
Sono 37,7 milioni gli italiani dai 2 anni in su che a giugno hanno navigato almeno una volta nel corso della giornata, con un tempo medio online di 2 ore e 46 minuti per persona.
La componente mobile raggiunge nel giorno medio 36 milioni di individui tra i 18 e i 74 anni, registrando una crescita dell’1,6% della popolazione raggiunta quotidianamente rispetto al mese precedente.
Audicom collega questa dinamica alla maggiore frequenza di accesso che tipicamente caratterizza i mesi estivi.
Digital&Print: una sola audience tra schermi e carta
Ma la vera chiave di lettura della ricerca va oltre i numeri della navigazione.
Digital&Print nasce infatti per restituire agli operatori un dato di utenza unica deduplicata degli editori presenti in entrambe le rilevazioni.
La misurazione integra la fruizione dei contenuti editoriali digitali — sia text sia video — attraverso smartphone, tablet, computer e Connected TV, con la lettura delle corrispondenti testate quotidiane e periodiche su carta.
È un passaggio importante soprattutto per il mercato pubblicitario.
La frammentazione dei consumi rende infatti sempre meno rappresentativo osservare separatamente carta, siti, app, video e dispositivi. Per editori, centri media e investitori diventa invece centrale comprendere quante persone reali vengono raggiunte complessivamente da un brand editoriale, riducendo le duplicazioni tra le diverse piattaforme.
Il database Digital&Print è stato distribuito alle software house ed è ora disponibile nei sistemi di analisi e pianificazione degli operatori aderenti.
Arriva anche la misurazione della pubblicità video
C’è infine un altro passaggio che per Spot and Web merita particolare attenzione.
Audicom sta proseguendo lo sviluppo di ADV Census, componente della Ricerca Integrata destinata alla rilevazione censuaria delle views e del tempo speso sui contenuti pubblicitari video distribuiti attraverso computer, smartphone, tablet e Connected TV all’interno del perimetro editoriale dei publisher aderenti.
Quando è disponibile il CUSV, i dati potranno inoltre essere classificati per singola campagna pubblicitaria.
Il progetto si inserisce in un mercato nel quale la distinzione tradizionale tra televisione, video digitale ed editoria online diventa progressivamente meno netta.
La misurazione cerca di seguire il pubblico
Audicom è il Joint Industry Committee nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress e vede la partecipazione di FEDOWEB, FIEG, UPA, ASSAP SERVIZI e AUDITEL. Il suo obiettivo è costruire una ricerca integrata sulla fruizione dei contenuti multimediali, editoriali e pubblicitari attraverso internet e stampa.
Ed è forse questo il punto più interessante dei dati pubblicati oggi.
Per molti anni è stato il pubblico a essere suddiviso dalle rilevazioni in funzione del mezzo utilizzato. Oggi accade sempre più il contrario: è la misurazione che deve riuscire a seguire la stessa persona mentre passa dalla carta allo smartphone, dal sito al video e dalla app alla Connected TV.
Per il mercato pubblicitario non è soltanto un’evoluzione metodologica. È il tentativo di avvicinare finalmente la fotografia delle audience al modo in cui le persone consumano davvero i media.


