Dopo “Stop Hiring Humans”, Artisan cambia rotta: la nuova campagna è “Be More Human”

La startup di intelligenza artificiale ritira il messaggio provocatorio della campagna da 2 milioni di dollari. Un caso che mostra il confine tra visibilità e reputazione

Artisan cambia completamente tono. La startup di San Francisco specializzata in agenti di intelligenza artificiale ha abbandonato lo slogan “Stop Hiring Humans”, utilizzato per una discussa campagna pubblicitaria diffusa tra San Francisco e New York, sostituendolo con un messaggio di segno opposto: “Be More Human”.

La precedente campagna, costata circa 2 milioni di dollari, promuoveva Ava, un agente di intelligenza artificiale progettato per automatizzare alcune attività commerciali ripetitive, come la ricerca di potenziali clienti, le chiamate e la pianificazione degli incontri.

Il messaggio aveva raggiunto il proprio obiettivo in termini di notorietà, ma aveva anche alimentato le preoccupazioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro.

Una provocazione diventata troppo ingombrante

Il fondatore e CEO Jaspar Carmichael-Jack ha spiegato che “Stop Hiring Humans” era stato concepito come un espediente pubblicitario capace di attirare attenzione e diventare virale.

Con il passare del tempo, però, lo slogan ha finito per identificare l’azienda più del prodotto stesso. La provocazione rischiava così di trasformarsi in una posizione attribuita stabilmente al marchio.

Artisan sostiene ora di essere un’azienda favorevole al lavoro umano e presenta la propria tecnologia come uno strumento destinato ad alleggerire le persone dalle mansioni più ripetitive, non a eliminarle.

A rendere ancora più evidente la svolta è la decisione della società di assumere il proprio primo addetto umano allo sviluppo commerciale: proprio uno dei ruoli che Ava dovrebbe contribuire ad automatizzare.

Dalla sostituzione alla collaborazione

Con “Be More Human”, Artisan sposta la narrazione dalla sostituzione delle persone alla collaborazione tra capacità umane e automazione.

La nuova comunicazione promette di lasciare alle persone più tempo per le relazioni, la creatività e le decisioni, affidando alle macchine le attività ripetitive.

È una posizione oggi adottata da molte aziende tecnologiche, chiamate a raccontare l’intelligenza artificiale senza accrescere la paura di una perdita generalizzata di posti di lavoro.

Quando la notorietà diventa un rischio

La vicenda rappresenta un caso interessante per il mondo della comunicazione. Una campagna provocatoria può ottenere attenzione, discussioni e condivisioni, ma la visibilità non coincide automaticamente con la costruzione di reputazione.

Quando una frase viene ricordata più dell’identità e degli obiettivi dell’azienda, il marchio rischia di perdere il controllo della propria narrazione.

Artisan ha ottenuto una grande esposizione con “Stop Hiring Humans”. La nuova campagna dimostrerà se sarà altrettanto semplice convincere il pubblico che quel messaggio non rappresentava davvero la visione dell’impresa.