Piantala e Urban Vision Group trasformano sei impianti digitali in necrologi dedicati ad aloe, orchidee e pothos dimenticati durante l’estate. La campagna anticipa la nuova vendita pop-up a BASE Milano
di Elena Riva
Milano si risveglia contando ironicamente le “vittime” delle vacanze estive: piante lasciate al buio, affidate ad amici poco affidabili o sottoposte a improbabili rimedi scoperti sui social.
È questa l’idea di “Piantala di chiudere la tapparella”, la campagna DOOH realizzata da Piantala insieme a Urban Vision Group.
Dal 28 agosto al 10 settembre sei impianti digitali premium della città vengono trasformati in pagine di necrologi urbani dedicate alle piante che non sono sopravvissute all’assenza dei proprietari.
Il linguaggio dei necrologi applicato alle piante
Le creatività riprendono l’estetica e il linguaggio degli annunci funebri tradizionali, sostituendo però alle persone aloe vera, pothos e orchidee.
Ci sono piante lasciate per settimane dietro una tapparella abbassata, altre affidate a coinquiline che nel frattempo erano partite per Formentera e orchidee che non hanno resistito ai consigli di alcuni tutorial di TikTok, secondo i quali sarebbe stato utile rinfrescarle utilizzando il ghiaccio.
La campagna sfrutta così un’esperienza comune a molti italiani per costruire una comunicazione ironica, immediatamente riconoscibile e strettamente legata alla conclusione delle vacanze.
Dal DOOH all’esperienza fisica
L’operazione non si esaurisce sugli schermi cittadini. I necrologi accompagnano infatti il pubblico verso BASE Milano, in via Bergognone 34, dove dall’11 al 13 settembre Piantala organizzerà la prima vendita pop-up della nuova stagione.
La campagna costruisce dunque un percorso che parte dall’affissione digitale, prosegue attraverso la condivisione social e si conclude con un’esperienza fisica.
La provocazione creativa diventa così uno strumento per generare attenzione intorno all’evento e ricordare che, dopo il “lutto” estivo, per le case milanesi è arrivato il momento di tornare a riempirsi di verde.


