Radio Morcote International rafforza la propria presenza nel Canton Ticino con l’apertura, da settembre 2026, di un nuovo studio nel centro di Lugano. La sede sarà ospitata negli spazi Regus di via Canova 15, nel Quartiere Maghetti, e verrà utilizzata per programmi, dirette, interviste e incontri.
Fondata a Morcote nel 2020 da Grant Benson e Daniela Moroni, l’emittente si presenta come l’unica radio indipendente del Cantone. La nuova struttura non sostituirà la sede originaria, ma aggiungerà un presidio operativo più vicino alla vita economica, culturale e istituzionale di Lugano.
È un passaggio interessante anche sul piano del modello editoriale. In un mercato nel quale la distribuzione digitale consente alle radio di raggiungere pubblici lontani, la dimensione fisica torna ad avere valore come luogo di relazione, produzione e riconoscibilità territoriale. Lo studio non sarà soltanto una cabina di trasmissione: nelle intenzioni dell’emittente dovrà diventare uno spazio aperto a ospiti, professionisti, imprese e istituzioni.
La collaborazione con Regus inserisce inoltre la produzione radiofonica in un ambiente frequentato da aziende e organizzazioni internazionali. Secondo Luca Zanella, Team Leader & Operations Manager Lugano, gli spazi di lavoro flessibili possono agire come catalizzatori di idee e occasioni di collaborazione, mettendo in contatto business, comunicazione e comunità.
La programmazione di Radio Morcote International comprende musica, informazione, cultura, sport e intrattenimento. L’offerta è completata dai notiziari della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e dalle news in inglese di Feature Story News.
Con l’arrivo a Lugano prende forma una geografia editoriale su tre punti. Morcote resta il luogo delle origini; Lugano diventa la piattaforma di incontro con il tessuto professionale del Cantone; Los Angeles, dove la radio mantiene una presenza, rappresenta la proiezione internazionale.
In questa traiettoria si riconosce una delle possibili evoluzioni della radio locale contemporanea: radicarsi maggiormente nel proprio territorio e, nello stesso tempo, utilizzare audio e distribuzione digitale per superarne i confini. La prossimità non è più l’opposto dell’internazionalità, ma può diventarne il punto di partenza.


