Quando un progetto scolastico riesce a unire ricerca storica, creatività pura e capacità di visione, può accadere qualcosa di raro: che una grande azienda del territorio lo riconosca immediatamente come un valore. È ciò che è successo con Area D, la rivista “sospesa nel 1966” ideata dal Liceo Artistico Volta di Pavia, e che ha trovato in Riso Scotti un partner entusiasta e naturale.
Nel dialogo con Laura Quattrocchi, responsabile comunicazione dell’azienda pavese, si scopre come questa collaborazione sia nata quasi per caso, ma si sia trasformata in un incontro di creatività, storia e identità condivisa. Gli anni ’60, così centrali per la Scotti — tra prime affissioni pubblicitarie, confezioni iconiche e un percorso aziendale che proprio in quel decennio cambia passo — tornano oggi in vita grazie allo sguardo di studenti e docenti capaci di reinterpretare quell’immaginario con rigore e poesia.
Quattrocchi racconta la sorpresa di fronte alla “potenza creativa” del Volta, il valore formativo del progetto e ciò che di quello spirito anni ’60 bisognerebbe recuperare oggi: ottimismo, lentezza, convivialità, cura delle relazioni. E anticipa anche cosa “bolle in pentola” nella comunicazione Scotti, che dall’energia di Area D ha tratto nuove idee e nuovi stimoli per guardare avanti.
Un’intervista che illumina il senso profondo di una partnership: quando scuola e impresa si incontrano, e da quell’incontro nasce cultura.


