Radio Meeting 2025: l’intelligenza artificiale accende l’evoluzione dei media Audio First

L’edizione 2025 di Radio Meeting ha acceso i riflettori sull’intelligenza artificiale come motore di innovazione per la radio e i media Audio First. In un contesto elegante e operativo, una cinquantina tra relatori e professionisti del settore si sono confrontati su tecniche avanzate, applicazioni pratiche e nuove frontiere etiche, tra demo dal vivo e momenti di networking ad alto contenuto tecnologico.

Creatività e automazione intelligente

A inaugurare i lavori è stata Rebecca Pedrazzi, storica e critica d’arte esperta di AI Art, che ha delineato il legame tra creatività e intelligenza artificiale, mostrando come gli strumenti generativi possano ampliare le possibilità espressive senza sostituire la sensibilità umana.
Il main speech di Alessandro Stefanoni e Fabrizio Tripaldi ha poi mostrato casi concreti d’integrazione tra AI e software RCS, come GSelector e Zetta, illustrando il progetto Radio to Text di Open Radio (IndiPlay): una tecnologia che converte automaticamente i contenuti radiofonici in articoli testuali, semplificando la pubblicazione sui siti web delle emittenti.
Un’altra applicazione innovativa riguarda la generazione automatica di artist notes e song notes aggiornate in tempo reale, un supporto redazionale che alimenta il lavoro dei conduttori con informazioni sempre nuove e contestuali.

Prompt design e context engineering

L’intervento di Andrea Boscaro (The Vortex) ha portato il pubblico dentro la logica del prompt design: l’arte di formulare richieste efficaci ai modelli di AI, definendo ruoli, tono, stile, formato e vincoli per ottenere risultati coerenti. Boscaro ha poi introdotto il concetto di Context Engineering, ovvero l’arricchimento dei modelli con glossari, dati e riferimenti specifici, per produrre risposte sempre più precise e aderenti al contesto professionale.

Voce, etica e tutela dei professionisti

Ampio spazio è stato dedicato alla voce sintetica e alla protezione dei diritti vocali.
L’avvocato Massimo Lualdi ha annunciato la nascita della Società Italiana per la Tutela della Voce, primo ente dedicato a rappresentare oltre 12.000 professionisti vocali contro gli usi non autorizzati delle voci clonate.
Andrea Gambetti, fondatore di Voceumana.ai, ha presentato la certificazione “AI Human Inside”, mentre Domenico Zambarelli, editore di Giornale Radio, ha illustrato “Algoritmo Sonoro”, un progetto sperimentale su Radio Italia Network condotto dalla speaker AI Synthia, parte di un più ampio percorso di integrazione dell’intelligenza artificiale nei flussi editoriali.

A seguire, Marta Perrotta, docente all’Università Roma Tre, ha affrontato il tema della voce come capitale creativo, evidenziando le nuove sfide etiche e professionali introdotte dalla clonazione e dall’automazione: autenticità, diversità e riconoscibilità restano valori da preservare anche nell’era sintetica.

Zetta Cloud e la nuova era del broadcasting

Il Radio Meeting ha accolto anche la presentazione di Zetta Cloud, la nuova soluzione di RCS che porta nel cloud le funzioni dei sistemi di emissione già usati da oltre 14.500 stazioni radio nel mondo.
Tra i benefici: riduzione dei costi hardware, aggiornamenti automatici, scalabilità e integrazione con l’intero ecosistema RCS. L’obiettivo è una radio più efficiente, leggera e accessibile da qualsiasi postazione, con emissione diretta ai trasmettitori tramite Internet.

L’evoluzione delle emittenti tra generazioni e piattaforme

Nel keynote pomeridiano, Piero Rigolone e Alessandro Rinaldi, fondatori di IndiPlay S.r.l., hanno posto l’attenzione sul passaggio generazionale e sulla digital transformation nelle emittenti.
Con la piattaforma Open Radio, IndiPlay offre soluzioni integrate per radio on demand, podcasting e pubblicazione automatica dei contenuti tramite Radio to Text.
Al suo fianco, il sistema Stream+ (in collaborazione con SoundCast) consente la targetizzazione dei contenuti per singolo ascoltatore, mentre la partnership con Audiospace fornisce app mobili personalizzabili e aggiornabili in tempo reale, con funzioni avanzate di engagement e fidelizzazione.
Completa l’ecosistema il modulo AdServer/SSP di SoundCast, che permette la gestione autonoma delle campagne audio digitali – e presto anche video – con piena compatibilità verso API, FTP, RSS e VAST.

L’impatto del Digital Audio Advertising

Patrice Sguerzi, CEO di SoundCast, con Tatiana Citterio, Head of Supply, ha illustrato le potenzialità del Digital Audio Advertising, portando il caso di Les Indés Radios: una rete francese di radio indipendenti che, grazie all’automazione e alla tecnologia SoundCast, ha triplicato il fatturato in meno di cinque anni, da 300.000 a 3 milioni di euro.
Secondo Sguerzi, l’AI diventerà un alleato strategico del mercato audio, semplificando la validazione dei materiali pubblicitari, ottimizzando la distribuzione delle campagne e migliorando la previsione dei risultati.

Formazione e futuro sostenibile della Radio

In chiusura, Rigolone e Rinaldi hanno ricordato come IndiPlay offra non solo soluzioni tecnologiche, ma anche consulenza editoriale, marketing e formazione professionale attraverso RadioCampus.it, accompagnando le emittenti nel percorso di trasformazione digitale verso una radio sempre più sostenibile, inclusiva e consapevole.

Un format che unisce competenze e comunità

Ideato da Piero Rigolone, Radio Meeting si conferma un laboratorio di idee e strumenti per il futuro dei media Audio First.
Dalla prima edizione del 2024 a oggi, il format ha coinvolto oltre 130 operatori tra editori, manager, consulenti e tecnici del mondo broadcast e digital audio, consolidando una community aperta, collaborativa e in costante evoluzione.
Prossimo appuntamento su radiomeeting.it.