“Mankind. Augmented”: Manava Plus debutta con una danza tra scienza e sogno

“Mankind. Augmented”. Con questo payoff – potente nella sua semplicità – Manava Plus, giovane azienda del settore biomedico e dell’intelligenza artificiale, lancia il proprio brand sul mercato con un’operazione di comunicazione che punta in alto. Un posizionamento ambizioso, che guarda ai grandi player internazionali, a cominciare da Neuralink di Elon Musk. Dietro la strategia c’è la visione dell’agenzia Indica.ch, guidata da Patrizia Pfenninger, e la produzione firmata Amarena Pictures. Il risultato? Un corporate film che unisce rigore scientifico ed emozione umana, affidato alla regia di Alessandro Merletti De Palo e Giovanni Caloro.

La danza come metafora della rinascita

Il cuore del racconto è una storia che si muove tra limite e possibilità. Una danzatrice, inizialmente presentata come incapace di danzare, si trasforma davanti agli occhi dello spettatore. La svolta arriva con una rivelazione visiva e narrativa: la protagonista è su una sedia a rotelle, ma grazie alla tecnologia – un organoide impiantato nel midollo spinale, dotato di microchip – riesce a muoversi, a danzare, a vivere il sogno che sembrava negato.

“Volevamo raccontare come un desiderio forte potesse, attraverso la tecnologia, diventare realtà”, spiega Caloro. “Per questo, nel montaggio abbiamo voluto fondere piani diversi: il sogno e l’azione, la memoria e il futuro, la possibilità e il movimento. La danza, con la sua forza simbolica, era il linguaggio perfetto.”

Un racconto accessibile, pensato per durare

Lo spot – pensato per stakeholder e investitori ma costruito con un linguaggio popolare e accessibile – è il primo tassello di una comunicazione di lungo respiro, già progettata per accompagnare l’identità di Manava Plus nei prossimi 5-10 anni. La scelta di non usare l’intelligenza artificiale nella produzione visiva sottolinea la centralità dell’essere umano. L’unico elemento generato con AI è la voce dello speaker, dettaglio che rafforza l’idea di una collaborazione possibile tra mente umana e tecnologia.

Nella scena finale, la danzatrice viene raggiunta da un ballerino: insieme danno vita a un duetto che rappresenta la nuova frontiera promessa dalle neurotecnologie. La loro ombra, che si fonde nel logo, suggella la visione di un futuro in cui l’uomo e la scienza camminano – o danzano – insieme.

Creatività, visione e resilienza

“Non abbiamo avuto un budget milionario” raccontano dall’agenzia, “ma siamo riusciti comunque a fare qualcosa di bello, efficace, che comunica emozione e sostanza. E in questo momento, è già una piccola rivoluzione.” Una dichiarazione che riflette lo spirito di Manava Plus: resilienza, visione e fiducia nel potere della creatività come leva per l’innovazione.

Tra poesia e scienza, lo spot si impone come manifesto visivo del sogno che si fa movimento. Un invito a credere che il possibile, con impegno e ricerca, possa davvero diventare realtà.

Regia: Alessandro Merletti De Palo e Giovanni Caloro

Fotografia: Michael Bonito

Danzatrice: Giulia Taccani

Danzatore: Vincenzo Petronzi

Trucco: Ester Dolcicori

Montaggio: Amarena Pictures

Animazione/3D: Robotina

Colonna sonora: Egmont Ouverture di Ludwig Van Beethoven 

Mix: Giovanni Perez