Simone Corazzari: innovazione, blockchain e il futuro delle criptovalute

Oggi abbiamo il piacere di ospitare Simone Corazzari, Digital Asset Strategist & Analyst di Atlantis Strategies SA, un pioniere nel settore della blockchain e delle criptovalute. Con un’innata passione per l’innovazione tecnologica e finanziaria, Simone è attivo in questo campo dal 2014, distinguendosi per la sua competenza nell’analisi tecnica e ciclica.

Durante la nostra conversazione, esploreremo insieme il ruolo delle principali criptovalute, come Bitcoin ed Ethereum, le tecnologie che le contraddistinguono, e le sfide che affrontano in termini di scalabilità e sostenibilità ambientale. Simone ci offrirà anche una visione sulle dinamiche future di questo affascinante settore, con la competenza che lo caratterizza come Digital Asset Strategist presso Atlantis Strategist.

Simone Corazzari

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Simone Corazzari, un pioniere nel settore della blockchain e delle criptovalute. La sua attrazione sincera per l’innovazione tecnologica e finanziaria lo ha spinto ad intraprendere un approfondito percorso di apprendimento arricchito anche dalla sua innata passione per l’analisi tecnica e ciclica. È attivo nel mondo delle criptovalute dal 2014, Simone ha anche sviluppato una competenza.

Buongiorno Simone! Buongiorno Mario, buongiorno a tutti! Cosa distingue il Bitcoin e l’Ethereum da altre criptovalute in termini di applicazione e tecnologie? In due parole diciamo che Bitcoin è stata la prima criptovaluta, è nata nel 2009 e si è ritagliato il suo ruolo come riserva di valore, quindi la sua funzione principale è assimilabile a oro digitale in questo momento, mentre Ethereum invece è più da pensare come un computer decentralizzato, dove possono girare infinite applicazioni decentralizzate, quindi pensiamo alle attuali applicazioni centralizzate come Facebook, Instagram o qualsiasi altra applicazione che venga in mente, pensiamo invece alle decentralizzate che girano su un computer distribuito nello spazio.

Qual è il ruolo degli algoritmi di consenso come il Proof of Work e il Proof of Stake nel determinare le caratteristiche delle criptovalute? Nel Proof of Work, che è quello usato da Bitcoin, diciamo che offre la massima sicurezza e decentralizzazione, però da un altro punto di vista ha un costo più elevato e un’inferiore scalabilità, mentre il Proof of Stake adottato da Ethereum e anche da molte altre criptovalute è meno energivore e più scalabile, ma diciamo che ha qualche compromesso dal punto di vista della sicurezza e anche sulla decentralizzazione. Ne esistono tantissimi gli algoritmi di consenso nel mondo blockchain, ognuno ha i suoi pro e i suoi contro, non esiste una scelta perfetta, ma si tratta sempre di trovare il miglior compromesso possibile, per quello che viene chiamato in ambiente il famoso trilemma, ovvero trovare un giusto compromesso tra la sicurezza, la decentralizzazione e la scalabilità, che sono i tre fattori che andiamo a valutare di ogni progetto.

La scelta dell’algoritmo influenza in modo importante la performance e la sostenibilità a lungo termine di ogni progetto. Come vede il futuro di Bitcoin ed Ethereum alla luce delle sfide legate alla scalabilità e all’impatto ambientale? Dal punto di vista dell’impatto ambientale ci sono molti falsi miti attorno a Bitcoin che inquina, in realtà i miner stanno spingendo fortemente verso l’uso di fonti rinnovabili per il mining, inoltre con delle soluzioni di mining farm mobili riescono addirittura a ottimizzare la rete elettrica, andando a sfruttare l’energia inutilizzata nelle zone meno densamente popolate. Ethereum invece col passaggio Proof of Stake ha drasticamente ridotto l’usurbiato ambientale e incrementato anche molto la scalabilità con il layer 2. Diciamo che dal punto di vista della narrazione contro Bitcoin che è un problema ambientale, in realtà paragonato al vecchio sistema bancario e finanziario, secondo molti studi Bitcoin consumerebbe il 35% in meno rispetto al sistema tradizionale, con però enormi vantaggi in termini di trasparenza, efficienza, incensurabilità e decentralizzazione.

Quindi entrambe le principali criptovalute stanno innovando continuamente per affrontare le sfide sia tecniche che normative e insomma sono sempre comunque i due pilastri in questo momento dell’ecosistema blockchain. Grazie a Simone Corazzari, Digital Asset Strategist e analista di Atlantis Strategist, una società svizzera, grazie per questo intervento e per averci dato qualche informazione in più sulle criptovalute. Grazie e a presto Simone.

Grazie Mario, ciao a tutti.