“Se telefonando”: il podcast alla scoperta delle telefonate che hanno cambiato il mondo

Tredici miliardi di telefonate attraversano ogni giorno le reti del nostro Pianeta e, di queste, 160 milioni in Italia – circa 110 mila al minuto. Ma quante e quali telefonate hanno davvero cambiato il corso della storia contemporanea? A chi dobbiamo davvero l’invenzione del telefono, che ha rivoluzionato il nostro vissuto personale, culturale, geopolitico? Per indagare questi e altri aspetti, sarà on-air dal 30 maggio la serie podcast in nove puntate “Se telefonando”, ideata e prodotta dall’Audio Factory Dr Podcast e offerta da Prontofoods by Ristora. Fruibile su tutte le piattaforme di streaming audio: Spotify, Spreaker, Apple Podcast, YouTube e Amazon Music, la serie sarà disponibile ogni giovedì. 

Tutti noi abbiamo ricevuto almeno una telefonata in grado di cambiarci la vita. Ma ci sono telefonate che sono andate oltre, capaci di far tremare regni, di regalare imperitura gloria, di smascherare inganni, insomma telefonate in grado di cambiare il mondo. Dal Tampongate di Carlo e Camilla all’eterna diatriba fra Alexander Graham Bell e Antonio Meucci fino agli scherzi ai danni del Magnotta, Se telefonando racconterà le telefonate più celebri, quelle che – in un modo o nell’altro – hanno fatto epoca. Ai microfoni un trio insopportabilmente sexy: l’autore televisivo Marco Salvati, lo scrittore e sceneggiatore Armando Vertorano e l’attrice Roberta Fiore.

Nel suo episodio di esordio la serie affronta l’annosa questione: chi ha inventato davvero il telefono? E soprattutto, cosa è stato detto nella prima telefonata mai fatta? La prima puntata indaga e decreta finalmente un vincitore fra il geniale ma spiantato Antonio Meucci ed il capace, ma paragnosta Alexander Bell. E non mancano nelle successive puntate il rimando ai primi scherzi telefonici dei primi anni ’80 che fecero di Mario Magnotta il primo personaggio virale della storia, fino ai retroscena delle telefonate fra l’erede al trono britannico e la sua amante Camilla, con ardite metafore sessuali e molto altro ancora.