Polling Europe presenta i risultati del suo ultimo sondaggio pan-Europeo 

  • ●  Queste elezioni europee sono cruciali per i cittadini dell’Unione. 

Le elezioni europee di quest’anno rivestono un’importanza cruciale per i cittadini dell’Unione. L’indagine evidenzia come oltre la metà degli intervistati percepisca queste elezioni come particolarmente significative rispetto al passato. Questo appuntamento elettorale si colloca in un momento storico decisivo, in cui si registra una profonda divisione tra i cittadini europei riguardo alla fiducia nella Commissione Europea uscente: il 49% si dice fiducioso, mentre il 51% esprime un parere contrario. Le priorità che l’Unione Europea è chiamata ad affrontare nei prossimi anni sono state chiaramente delineate dagli elettori: la difesa comune emerge come il tema di maggior rilievo, indicato dal 41% degli intervistati, seguito dalla gestione condivisa dell’immigrazione, ritenuta cruciale dal 31%. 

●  Gli investimenti nella difesa sono la priorità.

L’investimento nella difesa si conferma una priorità assoluta. Tre quarti dei cittadini europei ritengono che l’Unione Europea debba incrementare gli investimenti in questo settore, con il 43% che sostiene la necessità di un aumento deciso. Tale esigenza si percepisce con particolare intensità nell’Europa orientale e settentrionale. Un eventuale ridimensionamento del supporto militare degli Stati Uniti non sembra rafforzare il consenso verso un aumento della spesa militare. La robusta inclinazione verso un incremento della spesa militare si accompagna a un’opinione prevalente che vede il 57% degli europei favorevole a un potenziamento della produzione di munizioni, e il 61% concorde nell’allocare una parte del bilancio dell’UE all’industria della difesa. 

●  Paure europee e divergenze politiche in mezzo a sfide geopolitiche globali. 

Nel contesto delle sfide geopolitiche globali, si diffonde la paura che il conflitto russo-ucraino possa degenerare in un conflitto globale (80%). La situazione geopolitica complessa porta gli europei a considerare il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Giappone come alleati (con percentuali rispettivamente del 64%, 61% e 56%), mentre Russia, Iran, Cina e, in parte, l’Arabia Saudita sono visti come nazioni ostili. Un’altra preoccupazione diffusa è quella di un possibile attacco russo a un membro della NATO (76%), con un europeo su quattro che teme la possibilità di un conflitto bellico nel proprio paese. 

Il 66% degli intervistati si dichiara favorevole all’introduzione di ulteriori sanzioni economiche contro la Russia, e il 51% approva la continuazione degli invii di armamenti all’esercito ucraino. Le opzioni più impegnative, come l’invio di supporto logistico o truppe sul terreno, trovano un consenso più limitato (32% e 19% rispettivamente). I diversi tipi di supporto all’Ucraina trovano maggiore sostegno tra gli elettori dei partiti EPP e Renew Europe, mentre gli elettori dei partiti Identità e Democrazia si mostrano generalmente contrari. 

Se in tema di difesa il consenso tra i cittadini europei appare solido, per altre questioni si registra una marcata divisione. Per quanto riguarda le politiche ambientali, il 40% dei cittadini predilige politiche più rigorose sulla riduzione delle emissioni, mentre un altro 42% si orienta verso politiche più favorevoli al settore industriale.