Indagini Antitrust dell’UE: Big Tech sotto la lente del Digital Markets Act

Le autorità di regolamentazione antitrust dell’Unione Europea hanno annunciato l’avvio delle prime indagini sotto il Digital Markets Act (DMA) nei confronti dei giganti della tecnologia Apple, Google di Alphabet e Meta Platforms. Queste indagini mirano a determinare se queste società, identificate come “gatekeeper”, hanno rispettato effettivamente gli obblighi stabiliti dalla DMA.

Il focus delle indagini sarà rivolto a pratiche specifiche, che includono le regole di Alphabet su Google Play e Google Search, le politiche dell’App Store di Apple e la schermata di scelta di Safari, oltre al modello “paga o consenso” di Meta. Tali valutazioni sono cruciali per garantire un ambiente di concorrenza leale e per verificare il rispetto degli standard stabiliti dal DMA.

In particolare, la Commissione europea sta esaminando attentamente la nuova struttura tariffaria introdotta da Apple per gli app store alternativi, così come le pratiche di classificazione del mercato di Amazon. Questi passaggi riflettono un crescente interesse normativo nell’analizzare l’influenza e le pratiche di mercato delle cosiddette Big Tech.

L’approfondimento delle autorità antitrust dell’UE su queste questioni indica un’attenzione sempre maggiore verso il ruolo e l’impatto delle principali piattaforme digitali sul panorama economico e competitivo. La DMA, introdotta nel dicembre 2020, si propone di regolare il comportamento delle piattaforme online con una posizione di mercato dominante, al fine di promuovere una maggiore concorrenza e proteggere i consumatori e le imprese più piccole.

Queste indagini rappresentano un passo significativo nell’applicazione delle regole antitrust nell’era digitale e potrebbero portare a importanti cambiamenti nel modo in cui le grandi aziende tecnologiche operano e interagiscono con gli utenti e gli sviluppatori all’interno dell’Unione Europea. Resta da vedere quale sarà l’esito di tali indagini e quali saranno le conseguenze per le società coinvolte e per il panorama digitale europeo nel suo complesso.