Meta Platforms sotto accusa: La Corte d’Appello degli Stati Uniti autorizza un’azione legale ollettiva per metriche pubblicitarie gonfiate

La Corte d’Appello degli Stati Uniti ha emesso una decisione controversa che potrebbe avere profonde implicazioni per Meta Platforms, la società madre di Facebook e Instagram. La corte ha stabilito che Meta deve affrontare un’azione legale collettiva da parte degli inserzionisti che sostengono di aver subito un sovrapprezzo a causa di metriche pubblicitarie gonfiate.

La decisione della corte, adottata con un voto di 2-1, consente alle richieste di risarcimento danni collettive di procedere, concentrandosi in particolare sulla metrica della “portata potenziale” di Meta. Gli inserzionisti accusano Meta di aver esagerato il numero di spettatori raggiunti dalle loro pubblicità, portando a una sovrastima dei risultati pubblicitari effettivi.

Nonostante la decisione di autorizzare l’azione legale collettiva, la corte ha annullato la certificazione di una classe che richiedeva un provvedimento ingiuntivo. Questo è dovuto a dubbi sulla legittimazione dell’attore che avrebbe dovuto promuovere l’azione. Tuttavia, gli inserzionisti, attivi nel mercato pubblicitario di Meta dal 2014, potrebbero comunque perseguire danni significativi, con stime che superano i 7 miliardi di dollari.

Questa sentenza, nonostante il dissenso sulla certificazione della classe dei danni, potrebbe coinvolgere potenzialmente milioni di persone, evidenziando le sfide legali significative che Meta deve affrontare. Il caso mette in luce le accuse di false dichiarazioni nelle metriche pubblicitarie, sollevando dubbi sulla trasparenza e l’affidabilità dei dati forniti da Meta alle aziende che utilizzano la sua piattaforma pubblicitaria.

Questo evento giudiziario aggiunge ulteriori pressioni a Meta, già sotto il fuoco dei riflettori per una serie di controversie legate alla privacy, alla disinformazione e alla gestione dei dati degli utenti. La decisione della Corte d’Appello degli Stati Uniti pone Meta di fronte a una sfida significativa, che potrebbe avere conseguenze rilevanti per il settore pubblicitario digitale nel suo complesso.

In conclusione, l’autorizzazione di un’azione legale collettiva contro Meta Platforms per metriche pubblicitarie gonfiate rappresenta un capitolo importante nella continua saga legale e pubblica della società. Mentre Meta continua a difendersi da queste accuse, il caso evidenzia la crescente attenzione sui problemi di trasparenza e affidabilità dei dati nell’ambito della pubblicità digitale, con implicazioni che vanno oltre il singolo caso legale.