Al di là delle notizie: un’intervista esclusiva a Carlo Bartoli, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti

Nell’affascinante panorama del giornalismo italiano, poche figure possono vantare un curriculum così ricco e variegato come Carlo Bartoli. Giornalista professionista di lungo corso, Bartoli ha attraversato diverse tappe significative nel mondo dell’informazione, lasciando un’impronta indelebile ovunque abbia operato.

Iniziando la sua carriera come collaboratore presso Paese Sera, Bartoli ha rapidamente dimostrato il suo talento e la sua passione per il giornalismo, guadagnandosi prestigio e rispetto tra i suoi colleghi. Il suo percorso lo ha poi condotto a contribuire con importanti testate come il Tirreno e la Nazione, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, distinguendosi per la sua competenza e dedizione.

Negli anni, Bartoli ha saputo adattarsi e anticipare le trasformazioni del settore, abbracciando con fervore l’era digitale e diventando un pioniere nell’applicazione delle nuove tecnologie al giornalismo. Il suo ruolo di guida nella sperimentazione del Digital First per il gruppo Espresso Repubblica ha segnato un punto di svolta nella concezione dell’informazione online, aprendo la strada a nuove modalità di racconto e interazione con il pubblico.

Oltre alla sua attività giornalistica, Bartoli si distingue per il suo impegno nel promuovere la deontologia e l’etica nel giornalismo digitale, partecipando attivamente a dibattiti e conferenze nei principali festival del settore e presso varie istituzioni accademiche. La sua lunga esperienza come docente universitario all’Università di Pisa, dove tiene corsi sulla comunicazione giornalistica e sul giornalismo digitale, testimonia il suo costante interesse nel formare le nuove generazioni di professionisti dell’informazione.

Autore di diverse pubblicazioni di rilievo nel campo del giornalismo e dell’etica dell’informazione, tra cui “Introduzione al giornalismo” e “L’ultimo tabù”, Bartoli si distingue anche per il suo impegno associativo, avendo ricoperto ruoli di leadership all’interno dell’Ordine dei giornalisti della Toscana e di altre importanti istituzioni del settore.

Infine, la recente nomina a presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e consigliere di amministrazione della Fondazione Murialdi confermano la sua influenza e il suo prestigio nel panorama giornalistico italiano, dove continua a rappresentare un punto di riferimento per professionisti e appassionati del settore.