Stefano Santori Chief Innovation Officer di Challenge Network

Stefano Sanori

Challenge Network, player internazionale in ambito corporate training e consulenza manageriale, comunica la nomina di Stefano Santori come Chief Innovation Officer. Pioniere nell’applicazione delle metodologie di Mindset Change allo sviluppo di persone e aziende, Santori farà dialogare digitalizzazione e fattore umano, promuovendo nuove strategie nella pianificazione dei processi aziendali.

La nomina intende valorizzare ulteriormente l’assetto fin qui adottato da Challenge Network nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione quali fattori chiave abilitanti della crescita del core business.

Consulente, Coach e formatore nelle competenze soft, con alta specializzazione nel mondo del Mindset Change, Santori è autore del metodo Mindsetting e Professore Universitario nei Master LUISS e Universitas Mercatorum. Biohacker, Autore, già CEO di aziende orientate all’innovazione e allo sviluppo di App, basate anche sull’AI, Santori ha collaborato con primarie realtà nazionali ed è stato Manager dell’Innovazione (Riconosciuto dal MISE) e Formatore dei Formatori nella Scuola di Formazione Olimpica CONI.

La nuova posizione di CIO è stata creata nell’ambito di un percorso avviato da Challenge Network per diffondere a ogni livello dell’organizzazione i temi e la cultura dell’innovazione, incoraggiare un approccio aperto allo scambio di idee e l’adozione di nuovi strumenti digitali in grado di migliorare i processi interni e l’erogazione di un’offerta formativa capace di adeguarsi alle nuove richieste del mercato. 

Roberto Santori, CEO di Challenge Network, esprime il proprio entusiasmo per la nomina, dichiarando: “Siamo consapevoli dell’importanza dell’innovazione come forza trainante in grado di ampliare ancora una volta i confini di quanto è possibile realizzare nel settore della formazione. Attraverso l’esperienza di Stefano, rafforziamo il ruolo all’avanguardia di Challenge Network nella pianificazione di percorsi di formazione che sappiano intercettare l’esigenza di un rinnovamento delle competenze.”