New York denuncia Meta, Google, Snap e TikTok per danni alla salute mentale dei giovani

La città di New York ha intentato una causa contro alcune delle più grandi società di social media, accusandole di aver contribuito alla crisi di salute mentale tra i giovani. Le aziende incriminate sono:

  • Meta (proprietaria di Facebook e Instagram)
  • Alphabet (proprietaria di YouTube)
  • Snap Inc. (proprietaria di Snapchat)
  • ByteDance (proprietaria di TikTok)

La denuncia sostiene che le aziende hanno “progettato intenzionalmente le loro piattaforme per manipolare e creare dipendenza nei bambini e negli adolescenti”, esponendoli a contenuti dannosi e algoritmi che amplificano l’ansia, la depressione e altri problemi di salute mentale.

Le accuse principali:

  • Strategie di dipendenza: Le piattaforme utilizzano algoritmi e notifiche mirate per massimizzare il tempo che gli utenti trascorrono online, creando un ciclo di dipendenza.
  • Contenuti dannosi: I social media diffondono contenuti che possono essere dannosi per la salute mentale dei giovani, come cyberbullismo, immagini di corpi irrealistici e discorsi d’odio.
  • Mancanza di controlli: Le piattaforme non fanno abbastanza per proteggere i giovani da questi contenuti dannosi e non forniscono adeguati strumenti di controllo parentale.

Le richieste della città di New York:

  • La causa chiede un risarcimento danni per i costi sostenuti dalla città per la cura dei giovani con problemi di salute mentale causati dai social media.
  • Si richiede inoltre alle aziende di implementare misure per proteggere i giovani, come:
    • Limitare il tempo che gli utenti possono trascorrere online
    • Bloccare i contenuti dannosi
    • Fornire migliori strumenti di controllo parentale

Reazioni delle aziende:

Le aziende hanno negato le accuse e hanno affermato di essere impegnate a proteggere la salute mentale dei loro utenti.

Un problema globale:

La causa di New York è solo l’ultimo esempio di una crescente attenzione ai rischi dei social media per la salute mentale dei giovani. In diverse parti del mondo, sono in corso ricerche e dibattiti su questo tema, e si stanno valutando diverse misure per regolamentare i social media e proteggere i minori.