I 20 anni di Facebook 

Sono passati vent’anni da quando abbiamo iniziato a muovere i primi passi su quello che sarebbe stato il primo social network della storia. Tra alti e bassi, scandali, cambi di look e nome, Facebook continua a contare quasi 3 miliardi di iscritti nel mondo.

Negli ultimi anni, però, ha dovuto fare i conti con il primo calo di iscritti da quando è nato. Gli italiani che hanno smesso di utilizzarlo dichiarano che se ne sono andati perché non vedevano più contenuti interessanti o troppo spesso quelli mostrati dall’algoritmo erano inappropriati o ricchi di fake news. 

Nel tempo l’uso che facciamo di Facebook è cambiato, anche chi è ancora iscritto ci naviga meno, oltre 1 su 3, e lo fa in modo sempre più passivo: si osserva quello che fanno gli altri ma ormai si condivide sempre meno il privato, soprattutto la Gen Z, generazione che Facebook fatica a coinvolgere. 

A vent’anni di distanza possiamo dire che su questo social abbiamo stretto legami, postato le foto delle vacanze, commentato post di amici e sconosciuti finché la situazione non ci è scivolata di mano.

Abbiamo visto l’altra faccia di un meccanismo prima sconosciuto: se la novità era far parte di una comunità online in cui potevamo dire la nostra e informarci velocemente, poi sono arrivate le fake news, i linciaggi mediatici, i contenuti offensivi. Per oltre 1 italiano su 3 il bilancio è severo: Facebook ha portato perlopiù danni alla società e ci ha reso prede facili di notizie false e dipendenti dalle sue dinamiche. 

Insomma, chi avrebbe immaginato questo quando ha aperto il suo account?