Borsa e Finanza

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Draghi taglia i tassi: rate dei mutui variabili meno pesanti, benefici in vista anche per il fisso
Un debutto, quello di Mario Draghi nelle vesti di nuovo presidente della Banca centrale europea, che verrà ricordato. A soli tre giorni dal suo insediamento, cogliendo di sorpresa gli analisti e gli esperti l’istituto di Francoforte ha deciso di dare una sforbiciata al costo del denaro. I tassi di interesse sono stati tagliati di 0,25 punti base portandoli all’1,25% dal precedente livello 1,50 per cento. La decisione ha provocato la reazione immediata dei mercati che sono arrivati a guadagnare nel giro di pochi minuti oltre il 3%, con Piazza Affari che è salita di oltre il 4%. Al tempo stesso l’euro si indebolito, portandosi in area 1,37 sul dollaro.
Crisi: Barroso, l’Italia ha chiesto monitoraggio del Fmi
Il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, ha confermato il monitoraggio dell’Italia da parte del Fondo Monetario Internazionale. Durante una conferenza stampa Barroso ha chiarito che l’Italia ha chiesto di sua iniziativa il monitoraggio dei suoi impegni sulle riforme fiscali ed economiche. Il monitoraggio riguarderà le riforme su pensioni, lavoro e competitività che erano state promesse ai leader europei la scorsa settimana.
Petrolio: quotazioni ai massimi da 3 mesi in area 95 dollari/barile
+0,64% al Nymex per il derivato con consegna dicembre sul Wti che si porta a 94,67 dollari il barile. Nel corso della seduta il petrolio made in Usa ha toccato un massimo di poco sotto il 95 dollari a 94,93 dollari, a livelli che non si vedevano da tre mesi. Nell’ultimo mese il prezzo del greggio ha registrato un rialzo di poco inferiore al 25%.