I ristoranti di Raspelli: dopo 39 anni finisce la collaborazione con il gruppo de La Stampa

Quattro righe con una firma illeggibile ma con un marchio ben evidente (GNN GEDI NEWS NETWORK) e chiare parole per annunciare la fine di una collaborazione pluridecennale: a fine febbraio gli articoli di Edoardo Raspelli non usciranno più sul portale ilgusto.it e sui 13 quotidiani che erano collegati (almeno fino a questo momento). Dopo la dismissione di Espresso, di Focus, dei quotidiani veneti, un altro passo nella ristrutturazione del Gruppo di Torino.

Edoardo Raspelli

Edoardo Raspelli era stato chiamato a collaborare da Franco Pierini nel quotidiano diretto da Giorgio Fattori il 24 gennaio 1985, 39 anni fa. Un anno dopo, il 3 aprile del 1986, inizia la sua rubrica ai ristoranti sotto la direzione di Gaetano Scardocchia.

L’11 febbraio del 1996 il direttore Ezio Mauro lanciava a Raspelli la rubrica agli alberghi, prima e tuttora unica al  mondo (anche se è stata chiusa tre anni fa con l’avvento della testata digitale de ilgusto.it).

“Sono stati anni bellissimi dove ho scritto con la più totale libertà ed ho avuto anche grandi soddisfazioni-  commenta rattristato Edoardo Raspelli- La prima quando Alain Elkann mi fece una lunga intervista e mi dedicò una pagina  intera da La Stampa; un’altra soddisfazione quando Ferruccio De Bortoli, per due mandati direttore del Corriere della Sera, mi confidò che in entrambi i suoi quinquenni in via Solferino chiese due volte a Cesare Romiti di potermi riportare al Corriere della Sera. Per due volte Cesare Romiti gli diede la stessa risposta: che non si poteva portare via dalla Stampa il suo giornalista più letto”.

I ristoranti di Edoardo Raspelli continueranno ad apparire sul suo mensile digitale gratuito RASPELLIMAGAZINE e nel suo cammeo della domenica mattina su RAI 3 nella trasmissione O ANCHE NO condotta da Paola Severini Melograni.