Giorgia Favaro AD di McDonald’s Italia. A Dario Baroni la guida di 11 Paesi europei

Cambio al vertice per McDonald’s Italia. A partire dal 15 gennaio Giorgia Favaro è la nuova Amministratrice Delegata della sede italiana dell’azienda, che conta sul territorio nazionale 680 ristoranti e 32.000 dipendenti.

Giorgia Favaro e Dario Baroni

Giorgia Favaro fa parte di McDonald’s dal 2017, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, diventando Direttrice Marketing per l’Italia, per poi prendere il coordinamento delle attività di marketing di 12 Paesi Europei. Dallo scorso anno è rientrata in Italia con il ruolo di Direttrice Field dell’area Sud, ampliando la propria esperienza nel mondo Operations.

Laureata in Economia e Commercio all’Università Ca ‘Foscari di Venezia, Giorgia Favaro è sposata e madre di due figli. 

Ha iniziato la sua esperienza professionale in Procter & Gamble, lavorando nei Dipartimenti di Innovazione e Marketing in Belgio ed in Italia. Ha proseguito la sua carriera in Reckitt Benckiser e successivamente nel gruppo Danone, occupandosi di Marketing e Vendite fino ad assumere la direzione Marketing del mercato ucraino.   In seguito, ha lavorato in Vodafone consolidando la sua esperienza nella customer e digital experience.

“Essere alla guida di McDonald’s Italia è un grande onore: siamo fra i Paesi con il tasso di crescita e sviluppo più alti al mondo e i prossimi anni saranno molto importanti per consolidare questi primati, evolvere ed innovare ancora” – ha commentato Giorgia Favaro. “Sono sicura che la nostra azienda proseguirà nel suo cammino di successi continuando a creare valore per l’intero Paese, dalle opportunità di lavoro alla collaborazione con i nostri fornitori e, in generale, con il sistema agro-alimentare italiano investendo e rafforzando sempre più la partnership con i nostri franchisees”.

Giorgia Favaro subentra a Dario Baroni che ha guidato l’azienda dal 2021. Dario Baroni prosegue la sua carriera in McDonald’s con la promozione al ruolo globale di Senior Vice President IOMBU Markets, con la responsabilità di 11 Paesi europei, tra cui anche l’Italia.