Klaus Davi: eventuale vittoria di Trump avrà forte impatto in Italia

Klaus Davi

Il magnate Usa  si considera un erede di Berlusconi  e lo farà pesare

Klaus cosa pensi del conflitto magistratura politica?

L’uscita di Crosetto non mi è piaciuta. L’ ho detto ospite di  Andrea Pancani , uno dei pochi che ospita voci scomode come anche Roberto Inciocchi . Mi ha profondamente irritato come cittadino e osservatore. Non esiste un complotto della magistratura. Non c’è nessuna evidenza . Eppoi dovessero esserci inchieste,  le affronti come tutti i cittadini . Meloni non ha nulla da temere. Ha sbagliato pochissimo e le varie vicende costruite spesso ad arte le sono scivolate addosso.

Quindi Crosetto ha sbagliato?

Nettamente. Lo dico con chiarezza. Sono in prima linea in Calabria e a contro le cosche  non come tanti miei concittadini  milanesi che dicono di voler combattere la Ndrangheta e non hanno mai messo piede e sedere a San Luca o Archi. So di cosa parlo e di chi parlo. Crosetto dovrebbe essere vicino a chi combatte le mafie come centinaia di magistrati di giornalisti e di poliziotti, carabinieri  e finanziari. Non attivare inutili faide.

Ci saranno indagini in camagna  elettorale?

Boh. Se devono attaccare la cugina di Giorgia Meloni per screditare la premier renderanno un servizio a chi alimenta sospetti e retroscena. Però bisogna essere anche onesti. Le indagini maturano negli anni. Non è che uno si sveglia e fa una indagine. Sono meccanismi complessi.

La magistratura è senza colpe?

Al contrario. Un po’ di autocritica sarebbe gradita dall’opinione pubblica . Ma non c’è stata. La decisione di non sciogliere il Csm forse è stata sbagliata , sul piano del percepito una catastrofe. Quando sono andato a vivere nel quartiere dei De Stefano ad Archi in ogni casa c’erano le fotocopie delle chat di Palamara. Ogni casa di Archi. Lei capisce che impatto ha avuto una vicenda simile?. Cosa ne deve sapere uno che vive barricato nella ZTL di Milano? Archi è il tempio laico della Ndrangheta, non un posto qualsiasi. 

Tu analizzi ogni giorno per ‘Libero’  diretto da Mario Sechi i trend dell’informazione cosa dicono?

Grande attenzione per i casi giudiziari tipo quello del gioielliere   e poca per lo scontro politici  magistrarti. Il contrario dell’agenda delle prioprità del  Pd. (Ride ndr)

Che ne pensa della Schlein?

Non la conosco personalmente, ma stimo tantissimo suo padre Melvin  e ho letto i suoi libri. Non ha un compito facile. Penso sia onesta intellettualmente. Non penso che andrà male alle europee. A sinistra ha presa.

Chi agevolano  politicamente  questi casi giudiziari che affollano i Tg ?

Lo sapremo a maggio,  dopo il voto europeo.

Le elezioni  USA incideranno sulla politica italiana?

Tantissimo. Dovesse  vincere  Trump, sarà una vittoria tutta giocata contro l’istituzione  magistratura e i giudici ‘democratici ‘. Trump dirà che sarà riuscito a duplicare  il disegno di Berlusconi . Piccolo particolare : lui  sarà la guida del mondo occidentale. Inevitabile un dirompente impatto anche nel nostro paese una  sua eventuale vittoria,  anche e soprattutto  sulla questione giustizia. Domanda : le associazioni di magistrati si stanno preparando a questa eventualità? Come? Non è dato sapere.

Te lo auguri?

No.  Trump è teorico dell’ inquinamento  seriale, disprezza l’Europa. E poi da filo israeliano dichiarato lo ritengo ambiguo sul Medio Oriente. Ma certo non farei il piccolo improvvisato  giudice delle scelte democratiche degli americani.

Hai scritto in ‘Di qualcosa di sinistra ‘ edito nel 2004  – un testo molto citato da Luca Ricolfi –  ribadendo già allora  che le elites italiane della sinistra sono votate al fallimento…

Disegnano nella loro testa un mondo che non esiste più e danno un loro ruolo per acquisito in un mondo e un meccanismo di consenso che è cambiato . Non era difficile prevedere la loro morte terminale. Ci saranno altre classi dirigenti meno ego riferite e più disponibili a dialogare con le comunitaà. Le nostre elites sono completamente staccate dalla realtà. E’ anche per questo  la sinistra non ha mai vinto veramente le elezioni , salvo una volta grazie a Romano Prodi.

Il Pd?

Sono arroccati nell’establishment, in fondo ricordiamoci che socialmente sono dei parvenus. Per loro essere parte degli ‘happy fews ‘  è una ragione di vita. Sono stati pur sempre i  ‘comunisti’  estromessi dalle stanze dei bottoni per tanti decenni. Paria della politica. Ora sono abbarbicati ai poteri forti. Per loro è una questione di vita o di morte.

Ti come ti collochi?

Non avendo nessuna posizione di rilievo in nessun campo mi definisco  un sereno osservatore della realtà e dei dati. Illudersi di poter conservare il potere senza  basarsi sull’autorevolezza  è una caratteristica di tutte le società decadenti.  In pochi ricorderanno i versi di un noto poeta omosessuale Paul Verlaine…’ sono l’Impero alla fine della decadenza recitava !’. L’atteggiamento delle elites italiane sono un esempio plastico di questo ’Impero tracciato da Verlaine, poeta maledetto . Ma non sono pessimista. L’Italia  ha bisogno di una nuova classe dirigente. Les élites di oggi – politiche e di stato – vivono di una profonda crisi di credibilità. Il fatto che non ne prendano atto è prova della loro miopia. Ma subentreranno giovani generazioni e un rinnovamento  di tutta la classe dirigente.