Cervinia ed Origene

di Maurizio Badiani

Cervinia, a quanto pare, cambierà nome. Lo ha deciso la regione Val d’Aosta. Non so quanto fossero cogenti le motivazioni che hanno spinto la Regione a compiere il fatidico passo. 

Quello che posso dire, da ex – pubblicitario, è che la scelta fatta mi ricorda un po’ quella che mise in atto il teologo Origene il quale, com’è noto, senza che nessuno glielo imponesse, decise da solo di tagliarsi gli attributi. 

Ho passato oltre 40 anni in pubblicità, molti dei quali a pensare campagne per il turismo.

Ho lavorato – e a lungo – proprio per la Valle d’Aosta, per Enit (giubileo 2000), per il Friuli Venezia GIulia, per la Liguria, per Cipro…e so, per esperienza diretta, quanto sia difficile – specie in un settore affollato com’è quello del turismo dove tutti promettono tutto (e in fondo sempre le stesse cose) – ritagliarsi uno spazio originale che permetta di “posizionare” in modo distintivo il “brand” da promuovere nella mente del possibile utente. 

“Cervinia” questo spazio ce lo aveva: con quel nome facile e memorabile “legato” in modo diretto ad una montagna dal profilo inconfondibile, in assoluto tra le più belle e fotografate al mondo. 

Cancellare di punto in bianco il nome del paese su cui Regione, Ente del Turismo, Albergatori e operatori turistici hanno “investito” per 8 decenni significa buttare al macero un patrimonio dal valore incommensurabile. 

Mi auguro, per il bene stesso di Cervinia e della sua economia, che quella decisione – che da professionista della comunicazione reputo nefasta – venga annullata da un sano, anche se tardivo, atto di resipiscenza.