Le curve di ascolto radio da smartphone e generale a confronto

di Claudio Astorri www.astorri.it

Posso usare i dati del solo streaming della mia stazione o della mia app come “simulazione” di quelli generali? Pare che anche TER si ponga una domanda simile e a livello di industria. Ha senso? Si può fare?

Questo articolo è stimolato da 2 fatti. Il primo è che da qualche settimane i rumour che sono di provenienza dal C.d.A. di TER si diffondono chiari ed evidenti sull’uso di una metodologia per le prossime annualità che è digitale quanto basta ma non innovativa o da vera rivoluzione. Pare che l’ipotesi con cui TER intenderebbe rispondere alle istanze dell’AGCOM per le sue richieste si traduca nella considerazione degli streaming delle emittenti come riferimenti da ibridizzare. La idea è considerare quel 5,33% del totale degli ascolti Radio come particolarmente significativo.

Il secondo stimolo a questo articolo mi giunge dall’amico Flavio Rutili, direttore generale della concessionaria KLASSE UNO, mia cliente dei servizi di Audience Analysis. Flavio si è domandato proprio in questi giorni quanto le curve di ascolto nel corso della giornata tra quella generale e delle app fossero assimilabili. E nel caso di una possibile rispondenza, quale fosse poi il livello di affidabilità che potesse riscontrarsi nell’utilizzare la curva reale dello streaming in app come il riferimento per cogliere gli andamenti di quella generale. E’ certo che molti se lo domandano.

L’ascolto AQH per device in TER 2023, 1° semestre

Prima di accostare o ponderare le curve di qualsiasi tipo, vediamo insieme di capire quale sia la dimensione dell’ascolto AQH, dunque dell’ascolto nel quarto d’ora dei vari dispositivi d’ascolto. Troppo facile utilizzare il dato degli ascoltatori giornalieri o settimanali. L’analisi eccellente deve prendere atto non tanto dell’uso una volta al giorno di un dispositivo ma di quanto tempo esso è stato fruito in termini di quarti d’ora. Semplice, no? Il risultato è indicato nel grafico qui sotto che rende bene il confronto tra 2 semestri omogenei, il primo del 2022 e il medesimo del 2023.

I guru digitali e i legnanesi dal fuoco amico devono considerare il trend. Nell’ultimo anno, che è stato però caratterizzato dalla tristissima pratica della “Elemosina On-Air“, l’ascolto via IP non ha guadagnato molto mentre quello via Broadcast cresce in modo significativo. Chissà come reagiranno quelle aziende Radio che stanno pensando di cambiare la denominazione delle loro stazioni da “Radio (+ qualcosa)” in “Audio (+ qualcosa)”. Oltre al fuoco amico appare ora anche il suicido amico. Affidereste mai il solo ascolto dalla vostra app a rappresentanza del totale?

Le curve dell’ascolto da smartphone

Ricordando che stiamo parlando del solo 5,33% del totale, sempre in base a TER, osserviamo il comportamento della curva dell’ascolto dallo smartphone. In grassetto e nei 2 grafici illustro il dato dello smartphone, quarto d’ora dopo quarto d’ora, comparato con la curva generale della Radio, dunque di tutti i dispositivi, ridotta e quindi ponderata alla stessa quota. Confrontabilità un po’ tirata per i capelli ma comunque indicativa per un “sentiment” sugli andamenti di tutta la giornata nel confronto tra l’ascolto dello smartphone e quello generale del mezzo Radio.

Oltre alla curva dal lunedì al venerdì, ecco anche quella del sabato e della domenica.

Come si può notare bene, tra la curva dello smartphone e quella generale da un punto di vista dell’andamento non ci sono differenze profonde o marcatissime. Il motivo per cui la curva dello smartphone non è così utilizzabile a fini generali è in effetti un altro. Riguarda il semplice punto della rappresentatività statistica. Può l’analisi dell’ascolto da un dispositivo che rappresenta non più del 5,33% del totale rappresentare l’intero generale? Nel grafico qui sotto c’è il confronto di valori reali, e non più ponderati tra le 2 curve. Un colpo d’occhio che non lascia alcun dubbio.