Grazia in edicola con il numero straordinario “Quello che gli uomini non dicono”

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donneGrazia presenta il numero straordinario Quello che gli uomini non dicono, in edicola da oggi, giovedì 16 novembre.

Un’edizione speciale voluta dalla direttrice Silvia Grilli che ha chiesto a personaggi del mondo dello spettacolo, attori, cantanti, celebrità e imprenditori di unirsi a Grazia per combattere i femminicidi, gli stupri, le violenze psicologiche e fisiche contro le donne. 

«La violenza sulle donne è la più grande emergenza italiana», dichiara la direttrice Silvia Grilli. «Si possono punire certamente i femminicidi con il carcere, ma non si risolve il problema. Non è con l’inasprimento delle pene che si cancellano millenni di violenze. L’omicidio è solo il culmine di un sistema in cui le donne sono tacitate, umiliate, annientate. La violenza sulle donne è un problema degli uomini che hanno da sempre gestito il potere. Solo coinvolgendo il mondo maschile in una nuova educazione alla parità potremo trovare la pace tra i sessi. È questo che abbiamo voluto fare con questo numero di Grazia e la serata straordinaria condotta da Ambra Angiolini e da me in un avamposto della cultura italiana: il Teatro Franco Parenti».

A rispondere all’appello di Grazia sono 18 voci della cultura e dello spettacolo: da Achille Lauro a Edoardo Leo, da Tommaso Paradiso a Sangiovanni, da Giorgio Pasotti a Brunori Sas e gli altri che, oltre ad aver scritto testi originali sulle pagine della rivista, saranno anche i protagonisti del recital Quello che gli uomini non dicono, in programma lunedì 20 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano. Uno spettacolo corale di voci maschili, che attraversano il mondo femminile tra ferite e responsabilità.

Questa edizione speciale contiene 18 testi autografi scritti da altrettanti artisti che si interrogano, si mettono a nudo, si immedesimano nelle donne ed esplorano numerose forme di violenza per cercare abbattere il muro di omertà, silenzio, condizionamenti, ignoranza e superficialità.

Ad aprire il numero è un editoriale della direttrice di Grazia Silvia Grilli, che pone una serie domande provocatorie a quegli uomini convinti di non aver mai usato alcun tipo di violenza su una donna. 

Ambra Angiolini, che con la direttrice Grilli ha ideato la serata del Parenti, invita poi tutti i maschi a sentirsi responsabili della battaglia per fermare gli abusi, mettendoci la faccia e il cuore, perché come spiega l’attrice e conduttrice, la violenza e i femminicidi non riguardano solo chi ne è vittima. 

Si prosegue con l’intervento sulla gelosia di Edoardo Leo che, dopo aver interpretato il padre di una ragazza in una relazione tossica, ora denuncia quei rapporti vissuti come possesso e usa il cinema per combattere il femminicidio. 

È un omaggio al potere della femminilità e all’esempio materno il testo di Achille Lauro mentre Sangiovanni parla delle violenze fisiche e psicologiche subite dalle detenute nelle carceri iraniane. 

Brunori Sas riflette su come riuscire a educare una figlia di due anni a essere libera e Tommaso Paradiso confida la fatica di essere cresciuto senza padre, ma con l’orgoglio di una madre che lo ha educato al rispetto. 

Giorgio Pasotti si sofferma sul peso dell’indifferenza di una società capace di restare immobile di fronte alle violenze. 

Nicola Savino approfondisce le relazioni tossiche. Matteo Paolillo afferma che essere uomo non vuol dire controllare una donna e Francesco Arca scrive che i femminicidi sono espressioni del patriarcato. 

Vinicio Marchioni, tra i protagonisti del nuovo film di Paola Cortellesi, racconta poi di come ha imparato a liberarsi dell’idea che una donna debba essere tua e Francesco Pacifico spiega che il rapporto coniugale è stato concepito per secoli come un rapporto di proprietà in cui gli uomini sono stati educati ad avere tutto.

Su Grazia ci sono anche i testi di Marco Bonini, Andrea Bosca, Vasco Brondi, Matteo Bussola, Matteo Capobianco, Giuseppe Maggio e del pluripremiato drammaturgo Stefano Massini. 

Tra gli approfondimenti, l’intervista a Davide Passero, Ceo Alleanza assicurazioni, che analizza la disparità economica e l’importanza dell’educazione finanziaria, mentre il direttore della Fondazione Pirelli, Antonio Calabrò, mette in evidenza tutte le motivazioni che spingono una grande azienda a puntare sul talento femminile.

Da questo progetto speciale nasce anche il recital Quello che gli uomini non dicono, in scena lunedì 20 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano, ideato e condotto da Silvia Grilli e Ambra Angiolini.

Sul palco gli artisti coinvolti in questa edizione straordinaria del magazine daranno voce a brani di Alda Merini, Virginia Woolf, Oriana Fallaci, Ariana Harwicz, Franca Rame fino al discorso di Malala alle Nazioni Unite e alla lettera dal carcere del premio Nobel Narges Mohammadi, cui si aggiungeranno canzoni e monologhi inediti. Le scenografie dell’evento saranno realizzate dal creativo Matteo “Ufocinque” Capobianco che userà ogni tecnica per esaltare la fragilità dei sentimenti.

Lo spettacolo sarà realizzato con il sostegno del Teatro Franco Parenti, di Generali e Fondazione Pirelli.