“Una mattina a Fiumicino”, il podcast che ricostruisce l’attentato terroristico seppellito sotto al tappeto della storia italiana 

Le immagini che hanno fatto la storia della nostra Repubblica sono tante: Piazza Fontana, la strage di Bologna, Aldo Moro che regge La Repubblica e guarda i suoi sequestratori. Altrettanto numerose sono le commemorazioni che, ogni anno, tristemente si susseguono incessanti nel calendario. 

L’attacco terroristico arabo-palestinese del 17 dicembre 1973 a Fiumicino, invece, non compare mai in questi elenchi, nonostante abbia il doloroso primato di essere l’attentato con più vittime (32, fra cui 6 italiani) fino alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. 

In occasione del 50esimo anniversario di questa strage dimenticata, arriva in esclusiva su Storytel Una mattina a Fiumicino, a cura della giornalista Michela Chimenti, un podcast che prova a spiegare perché questo attentato è stato dimenticato sotto al tappeto della storia del nostro Paese. 

Una Mattina a Fiumicino è una storia drammaticamente più attuale che mai. 

Sette episodi in uscita martedì 14 novembre: attraverso ricostruzioni storiche, analisi di studiosi,  giornalisti ma soprattutto testimonianze inedite e toccanti di sopravvissuti e parenti delle vittime, Una mattina a Fiumicino è un complesso e appassionante mosaico che coniuga politica, storia e vicende umane, è un’inchiesta esclusiva che cerca risposte a questioni irrisolte e che prova a illuminare un angolo rimasto inspiegabilmente buio relativo alla storia dell’Italia e del terrorismo internazionale, è un viaggio nei ricordi e nel dolore di chi è rimasto senza avere mai nessuna spiegazione e nessun risarcimento, è un delicato omaggio alla memoria di chi ingiustamente non c’è più.