Roberta Silva, CEO di Flos, si racconta in “Connecting the Dots – The Invisible Path to Success”, il podcast di Chaberton Partners

Cresciuta in una famiglia di architetti e affascinata dal lavoro del padre, poi folgorata dal mondo del marketing, Roberta Silva è ora alla guida di Flos, storico marchio italiano di illuminazione, oggi player a livello internazionale per la produzione di lampade di design di alta gamma e sistemi innovativi di luce. Imparare dagli errori e adeguare di conseguenza la traiettoria verso il successo, sono i principi alla base del suo approccio manageriale, raccontato nel terzo episodio di “Connecting the Dots – The Invisible Path to Success”, il podcast realizzato da Chaberton Partners, società internazionale di executive search fondata nel 2017 da Christian Vasino. 

Il podcast è costituito da una serie di interviste esclusive ad alcuni tra i più importanti top manager italiani: il nuovo episodio è disponibile dal 27 ottobre sulle principali piattaforme audio free (tra cui: Spotify, Google, Amazon, YouTube, iTunes). 

Intervistata da Massimo Picca, Senior Equity Partner di Chaberton Partners, la CEO di Flos ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera. Roberta Silva ha coltivato fin da piccola la propria passione per il mondo dell’architettura e del design, unendola giorno dopo giorno alle competenze acquisite nel campo del marketing strategico. 

Dopo 30 anni di esperienza in aziende come Kraft e Bose, dove ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità manageriale a livello globale, nel 2019 è entrata in Flos con il compito di guidare la fase di crescita dell’azienda, affrontando con successo i continui cambiamenti nel settore  del lighting e le sfide di un mercato globale, rispettando allo stesso tempo la forte identità e la storia di eccellenza del brand italiano.  

«Vivere esperienze diverse, anche in contesti internazionali, è fondamentale per sviluppare un buon senso di comprensione della realtà, e per acquisire allo stesso tempo la capacità di trasformare e innovare la propria azienda. – spiega Roberta Silva, CEO di Flos – Avere ogni giorno la possibilità di lavorare con persone di background differenti mi ha permesso di affinare varie competenze manageriali. Sono per una leadership naturale, consensuale ed energetica, perché solo in questo modo si riesce ad ‘attivare’ il cuore delle persone, ispirarle e spingerle a dare il massimo ogni giorno».

La manager ha sottolineato anche come nel mondo del lavoro sia complicato essere una donna con tre figli. Nonostante la fatica a uscire dalle proprie aree di comfort, è fondamentale riuscire a mettersi in gioco. In un panorama manageriale in cui gli ostacoli da superare sono all’ordine del giorno, è essenziale non rimanere immobili davanti alle sfide imposte dalle responsabilità occupate. La CEO di Flos ha sottolineato come per un leader sia indispensabile analizzare i risultati raggiunti e gli errori commessi. 

«Commettere errori è fondamentale se si vuole veramente innovare. – conclude Silva – Il grande insegnamento acquisito in questi anni è l’importanza di imparare dai piccoli errori per crescere professionalmente e correggere la traiettoria aziendale. Spesso le aziende sono ‘paralizzate’ perché hanno paura di fare errori; allo stesso modo, le persone prendono sempre meno iniziative proprio perché percepiscono questo timore, limitando le possibilità di successo delle aziende stesse».

«Roberta Silva, con un approccio manageriale che stimola a imparare dagli errori, è un valido modello per chi è disposto a mettersi in gioco, sia nel mondo del lavoro che nella vita di tutti i giorni. – sottolinea Christian Vasino, CEO di Chaberton partners – La leadership naturale, che le ha consentito di arrivare al cuore delle persone, insieme alla capacità di affrontare in modo dinamico le sfide che si è trovata di fronte, sono tra i fattori determinanti del suo successo. Proprio dall’idea di condividere storie come la sua è nata la serie “Connecting the dots” di Chaberton Partners. Siamo infatti consapevoli che ognuno di noi è diverso, che ogni percorso è unico e irripetibile, ma che i sogni che lo guidano, le paure e le domande che ci accompagnano, gli errori da cui imparare lungo la strada sono simili. E che ogni storia può essere un punto di luce che illumina la strada per molte altre storie straordinarie»