“InGalera”, il podcast che racconta la storia del ristorante nel carcere di Bollate

Officina del Podcast ha ideato, scritto e prodotto la serie InGalera, 5 episodi che raccontano la storia di un esperimento unico al mondo: un ristorante gourmet, aperto alla società esterna, ma realizzato all’interno della seconda casa di reclusione di Bollate, alle porte di Milano. 

Il progetto Ristorante InGalera è nato nel 2015 da un’idea di ABC La Sapienza in tavola, cooperativa che fin dal 2003 si è specializzata in servizi di catering gestiti con lavoratori detenuti ammessi alle misure alternative alla carcerazione.

La cooperativa ad oggi ha dato lavoro a oltre 100 persone detenute, realizzato 1250 eventi di catering in esterna e dal 2015 ha accolto nel ristorante circa 100.000 clienti: InGalera è considerato a livello internazionale un ristorante unico nel suo genere. Tra i soci, oggi figura anche l’attuale chef, un detenuto che sta terminando di scontare la sua pena.

La serie vede la collaborazione di Officina del Podcast con la cooperativa ABC La Sapienza in tavola, che gestisce il ristorante, e il sostegno di PwC Italia, uno dei partner che 8 anni fa hanno contribuito all’apertura di InGalera, proprio il 26 ottobre. 

“Vent’anni fa accettai la proposta ‘indecente’ della direzione del carcere che mi portò a fondare la cooperativa ABC La Sapienza in tavola Catering  – dice la presidente Silvia Polleri – così che nel 2015 fui io a formulare la mia proposta ‘indecente’ alla direzione: “Mi permettereste di aprire un vero ristorante dentro il carcere, gestito da detenuti e aperto al pubblico?“. Dissi a me stessa che questo passo potevo chiamarlo la mia vendetta… – aggiunge Polleri – : il denominatore comune è sempre stato provare a guardare avanti, da pionieri e non da pirati. Parafrasando il titolo di un famosissimo film “Dove osano le aquile”: continueremo a volare”.

A dare forza alla narrazione della serie, le voci di 5 detenuti, assunti regolarmente dalla cooperativa e impiegati al ristorante; il racconto dell’ideatrice e fondatrice del progetto, Silvia Polleri, filo rosso che unisce tutti gli episodi; la presenza del personale dirigenziale ed educativo del penitenziario, a conferma che il modello Bollate – senza sbarre, finalizzato al pieno recupero delle persone condannate, come prevede la Costituzione – è possibile solo se un’intera comunità partecipa e corre nella stessa direzione.

La voce narrante è della giornalista Tiziana Ferrario, che sostiene il progetto InGalera e ha prestato la sua voce.