Social Top Manager: sette top manager su dieci sui social

Il 73% dei top manager è presente sui social. È quanto risulta dall’aggiornamento di settembre 2023 dell’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager (www.reputationmanager.it), che monitora la presenza e l’attività social di oltre 150 executive attivi in Italia.

Tra i principali risultati dell’analisi:

·       A inizio settembre 2023, la percentuale di top manager presenti su almeno una delle piattaforme social prese in esame (LinkedIn, Twitter e Instagram) è pari al 73%. Risulta poi inattivo il 10% degli executive presenti, mentre un quinto preferisce la semplice interazione con i contenuti altrui.

·       Agli oltre 150 manager inclusi nell’analisi sono riconducibili più di 190 profili social così distribuiti: su LinkedIn è presente il maggior numero di profili dei top manager (51,8%). Seguono Twitter (27,5%) e Instagram (20,7%).

·       LinkedIn si conferma il social network professionale di riferimento per gli executive italiani. Il 76,5% dei top manager attivi lo utilizza come piattaforma principale, condividendo soprattutto contenuti sui successi aziendali e sulle iniziative di sostenibilità del brand, sul lancio di nuovi prodotti e proprie interviste. I follower della Top20 sono cresciuti in media dell’8,6%.

·       L’andamento del seguito dei manager su Twitter è altalenante, con una leggera flessione (-0,25%) nell’ultimo periodo di analisi. Tra i temi più diffusi: eventi, sport e imprenditoria. Su Instagram, invece, il seguito dei primi 20 manager segna un +5,4% e i profili si dividono tra brand e vita privata. 

·       Lo stile comunicativo Interactive è quello preferito dai top manager sui social: il 29% coinvolge attivamente il proprio pubblico attraverso la pubblicazione di contenuti originali, percentuale in crescita del 10% nell’ultimo anno. Dialogo e confronto sono le parole chiave di questa categoria di executive.

·       Solo il 48% dei top manager è presente su Wikipedia con una voce che lo riguarda. Nell’analisi di settembre, si nota che il 44% delle pagine include una sezione dedicata alla vita privata dell’executive. La presenza di questo elemento aumenta dunque del 3% in 4 mesi e del 12% su base annua. Nonostante le voci sull’enciclopedia libera non siano gestite dai diretti interessati, la struttura e i contenuti delle pagine incidono sulla loro reputazione, soprattutto in considerazione del peso del portale nella ricerca sul web. Wikipedia è infatti spesso tra i primi risultati.

·       Nella classifica Wikipedia, la migliore pagina è quella di Giorgio Armani.

“Dai dati emerge con chiarezza che non c’è una tendenza comune ai top manager nella comunicazione social – spiega Andrea Barchiesi, Founder e CEO di Reputation Manager – Ognuno tende a trovare la propria cifra stilistica, al netto degli specifici frame di ogni canale. Mi sembra un approccio molto corretto, che aiuta a far emergere le singolarità, anziché aderire a uno standard predefinito che alla lunga rende piatta la comunicazione. Tutti sanno che Linkedin è il canale professionale, ma ciò non impedisce di sperimentare la comunicazione corporate anche su altri social. Viceversa, sempre più spesso, i contenuti più emozionali stanno trovando spazio e seguito anche nei contesti più corporate.  L’importante è mantenere il fuoco, non perdere la propria cifra e restare molto coerenti con la propria identità e i propri valori.”

Distribuzione social

I social media rappresentano un canale di comunicazione cruciale per i top manager. Dall’analisi condotta su oltre 150 executive emerge che il 73% è presente almeno su un social network tra quelli analizzati (LinkedIn, Twitter e Instagram). Considerando complessivamente i profili presenti sulle piattaforme, si contano più di 190 account social attribuibili ai manager presi in esame così distribuiti: su LinkedIn è presente il maggior numero di profili (51,8%); seguono Twitter (27,5%) e Instagram (20,7%). La metà degli executive presidia inoltre più di una piattaforma.

Per quanto riguarda i canali maggiormente utilizzati, LinkedIn risulta ancora di gran lunga il social preferito dai manager attivi. Il 76,5% lo utilizza infatti come piattaforma principale. Seguono Instagram (19,6%) e Twitter (3,9%), nonostante il numero di account sul social network di Musk, ora ribattezzato X, sia superiore a quello dei profili Instagram analizzati. I dati confermano dunque il ruolo centrale di LinkedIn quale canale social principale per la comunicazione dei top manager.

Continua a crescere il pubblico dei top manager su LinkedIn

LinkedIn continua a ricoprire un ruolo centrale nella comunicazione digitale dei top manager, risultando il canale social più utilizzato tra gli executive attivi sulle piattaforme analizzate

La Top20 dei manager più seguiti su LinkedIn ha registrato una crescita media dell’8,6% dei follower negli ultimi 4 mesi. Si tratta di una percentuale inferiore rispetto al +16,3% del precedente periodo di osservazione, ma che conferma comunque l’importanza del social network professionale per le strategie di comunicazione.

I contenuti condivisi dai top manager vertono principalmente sui successi aziendali, le iniziative di sostenibilità avviate, il lancio di nuovi prodotti e, talvolta, interviste che li vedono protagonisti.  

In testa alla classifica troviamo l’amministratore delegato di Lamborghini, Stephan Winkelmann, con un seguito di 256,5 mila follower, in crescita del 19,2%. A premiare il suo posizionamento è la pubblicazione di contenuti di interesse per il suo pubblico di riferimento. Un interesse dimostrato dall’alto engagement generato dai post dell’executive. A dominare le tematiche è il lancio di nuovi veicoli, ma non mancano contenuti più variegati: dal podcast di Lamborghini a eventi aziendali, da temi sociali al magazine della casa automobilistica.

Al secondo posto l’amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, che conta 151,5 mila follower (+11%). Anche nel suo caso, il lancio di nuovi prodotti occupa spazio e genera interesse. Tra i contenuti in lingue diverse, spiccano però anche l’annuncio di un workshop con i CEO appartenenti alla European Automobile Manufacturers Association, dei consigli di lettura e uno sguardo verso la decarbonizzazione.

Completa il podio l’amministratore delegato di Technogym, Nerio Alessandri, con quasi 123 mila follower e una crescita a doppia cifra, pari al 12,2%, in termini di seguito. Lo sport e il valore dell’attività fisica sono al centro della sua comunicazione, arricchita da partnership, eventi, interviste e l’apertura di nuovi uffici.

Quarta Cristina Scocchia di Illycaffè, che a inizio settembre 2023 conta 95,3 mila follower, in espansione dell’11,6%. Un tratto distintivo della sua attività su LinkedIn è una frequenza di pubblicazione ridotta, ma con una scelta di contenuti in grado di generare un alto numero di reazioni. Protagoniste sul suo profilo le interviste rilasciate alla stampa, tutte legate all’azienda da lei guidata.

Quinto Andrea Pontremoli di Dallara, con 68,4 mila follower. Anche nel suo caso, il seguito è cresciuto in modo rilevante (+16,1%). Molte le condivisioni di post altrui legati all’azienda e ad alcuni eventi, tra cui la Bologna Business School XV Alumni Reunion.

Alessandro Benetton di Edizione, forte di un following in crescita del 22,7%, conta 62,1 mila follower. Continua l’appuntamento con “Un caffè con Alessandro”, riflessioni in video dalla cadenza settimanale in cui il top manager si focalizza su svariate tematiche, dal blocco creativo nell’imprenditoria all’evoluzione dei colloqui di lavoro. Presenti anche aforismi e annunci.

Corrado Passera di Illimity sale in settima posizione (49,1 mila). L’imprenditore condivide con i propri follower i risultati aziendali e le proprie interviste. Inoltre, nell’ultimo quadrimestre, ha dedicato dei post a riflessioni sul tema della leadership e sulle iniziative del Governo, in particolare in merito alla questione degli extraprofitti.

Un solo post negli ultimi quattro mesi sul World Energy Transitions Outlook e una lieve crescita in termini di follower (+0,3%, 46,8 mila) consentono a Claudio Descalzi di Eni di difendere il proprio posizionamento (e anzi guadagnare terreno) nella classifica dei top manager più seguiti su LinkedIn.

44,4 mila follower per Barbara Cominelli, CEO di JLL Italia. Diverse condivisioni di contenuti altrui e qualche post originale hanno caratterizzato la sua comunicazione nell’ultimo periodo. Tra i contenuti trattati, il potenziale dell’intelligenza artificiale nel settore real estate, l’imprenditoria femminile e la nomina a vicepresidente di Confindustria Assoimmobiliare.

Decimo Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, che conta 34,5 mila follower. A dominare il suo profilo è il tema della sostenibilità declinato in varie forme: tra gli oggetti dei suoi post, le miniere circolari, i rifiuti elettronici, la decarbonizzazione e il riscaldamento globale.

Le altre 10 posizioni della classifica sono occupate da (dati aggiornati a inizio settembre 2023):    

11. Elena Goitini (31,2k)   

BNL BNP Paribas – Finance  

12. Philippe Donnet (29,8k)

Assicurazioni Generali – Finance

13. Andrea Orcel (27,1k)

Unicredit – Finance

14. Stefano Venier (25,1k)  

Snam – Energy

15. Pietro Labriola (23,9k)

Tim – Media&Telco

16. Pierroberto Folgiero (22,7k)  

Fincantieri – Industria

17. Remo Ruffini (22,0k)  

Moncler – Fashion&Beauty

18. Fabrizio Palermo (21,1k)  

Acea – Energy

19. Maximo Ibarra (20,5k)

Engineering – Consulting & Services

20. Luigi Ferraris (19,6k)

Ferrovie dello Stato – Transport

La Top3 LinkedIn

Reputation Manager ha sviluppato un modello di valutazione dei profili LinkedIn. Uno strumento che valuta la struttura e l’attività dei profili, con una particolare attenzione all’aspetto delle ottimizzazioni (tecniche e strategiche) e all’attività social del manager (frequenza di pubblicazione, content curation, interattività con la rete e non solo). Queste considerazioni confluiscono in un punteggio (0-100) che permette di valutare le scelte e le strategie di comunicazione dei singoli executive.

Tra i manager in cima alla classifica LinkedIn per numero di follower, in prima posizione per ottimizzazione del profilo troviamo ancora Luca De Meo, con 85 punti su 100 (in lieve flessione rispetto all’analisi di maggio 2023). L’ad di Renault conta oggi un seguito consistente: quasi 152 mila follower (+15 mila rispetto a quattro mesi fa). I suoi punti di forza consistono in una pubblicazione frequente e costante di contenuti ben strutturati e adatti al social professionale. I post includono articoli originali creati e pubblicati direttamente sulla piattaforma. A generare il più alto engagement tra maggio e inizio settembre è stato un post corredato da due immagini in cui l’ad di Renault è ritratto al volante della nuova Renault 5, testata all’Aubevoye Technical Center.

Continua a occupare la seconda posizione Stephan Winkelmann, CEO di Lamborghini. L’executive perde tre punti (77,1), ma guadagna oltre 40 mila follower in un quadrimestre. Anche il suo profilo LinkedIn si distingue per una frequenza di pubblicazione ottimale (almeno un post a settimana). Tra le informazioni di contatto, il top manager continua a indicare i siti aziendali, un elemento che permette agli utenti che lo seguono di ottenere informazioni aggiuntive sul suo ruolo e sulla sua attività. Contribuisce al posizionamento anche una chiara vision imprenditoriale. Il post più apprezzato negli ultimi mesi è stato quello in cui il CEO di Lamborghini ha presentato la nuova Lanzador, appartenente al segmento Ultra GT elettrico.

Una ‘new entry’ sul podio, in terza posizione per ottimizzazione del profilo. Nerio Alessandri di Technogym entra in Top3 con un punteggio pari a 71,4 centesimi. Con 122,8 mila follower, l’executive condivide con chi lo precede un’attività ben cadenzata. Inoltre, a premiarlo è un’interazione assidua con i suoi follower e altri utenti della piattaforma e la condivisione di link utili all’approfondimento. Il contenuto che conta il maggior numero di reazioni nel quadrimestre in esame è legato a un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in cui l’imprenditore propone la creazione a Milano della prima Wellness City.

Twitter altalenante e conferme sul podio

Tra i social oggetto dell’analisi di Reputation Manager c’è anche Twitter (ribattezzato X dal proprietario, Elon Musk). Nell’ultimo quadrimestre (maggio-settembre 2023), il following dei 20 top manager più seguiti sulla piattaforma si flette leggermente, perdendo un quarto di punto percentuale. Un’inversione di trend per un seguito altalenante, che nelle ultime rilevazioni non ha mai confermato la propria direzione.

Top3 invariata, con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in vetta alla classifica per follower. Il top manager continua a occupare il primo gradino del podio distaccando gli altri manager nel ranking Twitter con 745,6 mila follower (+1,7%). Nel periodo in analisi (maggio-settembre 2023), i contenuti si sono focalizzati sul Napoli e su notizie ed eventi cinematografici. Tra i tweet che hanno generato il maggiore interesse ci sono quelli di benvenuto ai nuovi membri della squadra. Diverse le condivisioni sugli stessi temi.

Si conferma in seconda posizione, con 196,7 mila follower a inizio settembre, Lapo Elkann. L’attività Twitter del fondatore e presidente di Italia Independent Group è divenuta meno frequente negli ultimi mesi. La Ferrari, auguri di compleanno e pensieri dedicati a personaggi noti e a parenti venuti a mancare sono i contenuti più ricorrenti sul suo profilo.

Medaglia di bronzo difesa da Giovanni Malagò, presidente del Coni, entrato in classifica a maggio 2023. Il top manager conta 26,5 mila follower. Si nota un profilo Twitter chiaramente focalizzato su un tema preponderante, quello sportivo. Messaggi di congratulazioni, immagini che ritraggono i successi di sportivi dei team italiani ed eventi cui l’executive ha partecipato in prima persona popolano un profilo attivo e che registra a tratti un interesse consistente da parte degli utenti.

In quarta posizione c’è Elisabetta Franchi, il cui profilo è stato utilizzato negli ultimi mesi esclusivamente per la condivisione di contenuti legati al brand. Il following della designer si ferma a 12,7 mila. A seguire Nerio Alessandri, che continua a preferire una presenza ridotta, con soli due tweet negli ultimi quattro mesi. Un aspetto che conferma il trend in contrazione del suo seguito (7,8 mila), che permette però al fondatore di Technogym di posizionarsi al quinto posto. Seguono, con un numero di follower in lieve diminuzione, ma in ascesa all’interno della classifica per follower su Twitter, Alessandro Benetton (5,7 mila) e Benedetto Levi (5,2 mila), rispettivamente sesto e settimo. L’Ad di Iliad, in particolare, pubblica contenuti legati all’azienda, eventi e articoli che trattano dei risultati finanziari positivi che hanno caratterizzato i primi sei mesi del 2023.

Una new entry in ottava posizione: il presidente del GSE, Paolo Arrigoni (5,1 mila follower). Il suo è un profilo molto attivo, che si focalizza sulle iniziative economiche e sociali della società da lui guidata, sulla sostenibilità energetica e sugli interventi sulla stampa. 

Chiudono la Top10 Renzo Rosso di OTB (4,9 mila) e Marco Sesana di Generali Italia (3,2 mila). Negli ultimi quattro mesi, Rosso ha pubblicato pochi tweet originali, preferendo, come nell’ultima rilevazione, un approccio reattivo sul social di Musk, con like e commenti ai contenuti altrui. L’ultimo post pubblicato sulla piattaforma dal top manager è dedicato al World Entrepreneurs Day.

Le altre 10 posizioni della classifica sono occupate da (dati aggiornati a inizio settembre 2023):     

11. Marcello Cattani (3,2 mila)  

Sanofi – Pharma

12. Matteo Lunelli (2,7 mila)  

Cantine Ferrari – Food&Retail

13. Marco De Benedetti (2,5 mila)

Carlyle – Finance

14. Fabrizio Di Amato (2,3 mila)  

Maire Tecnimont – Infrastrutture

15. Andrea Guerra (2,0 mila)

Prada – Fashion

16. Mariangela Marseglia (1,8 mila)   

Amazon – GDO&Retail

17. Diego Nepi Molineris (1,7 mila)

Sport e Salute – Sport

18. Luca Dal Fabbro (1,5 mila)    

Iren – Energia

19. Stefano Rebattoni (1,4 mila) 

IBM – Industria

20. Vincenzo Esposito (0,8 mila)

Microsoft Italia – Tech

Instagram: stabile la Top10 per follower, tra brand e vita privata

L’osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager analizza anche l’attività e l’engagement medio generato dai post pubblicati su Instagram dai manager attivi in Italia. Il seguito dei primi 20 top manager è cresciuto in media del 5,4%, un tasso superiore rispetto al 3,7% registrato a maggio 2023. Anche questa volta, la prima metà della Top20 per follower non ha subìto variazioni, mentre se ne notano diverse tra i manager che appartengono alla metà inferiore. Più dinamica, invece, la classifica per engagement, che per sua natura varia su base quotidiana a seconda dell’attività social del singolo manager.

Elisabetta Franchi difende agevolmente il proprio posizionamento sul gradino più alto del podio per follower su Instagram. Il suo profilo è focalizzato sull’omonimo brand, tra sfilate, eventi e iniziative. La stilista conta oltre 3,2 milioni di follower, un numero che le permette di generare circa 2,2 mila reazioni per post tra like e commenti. In termini di seguito, Franchi conta oltre cinque volte e mezza il numero di follower del secondo classificato. 

Steven Zhang, presidente dell’Inter, è secondo con oltre 575 mila follower, ma è primo per engagement generato: 52,7 mila reazioni in media per gli ultimi post pubblicati (aggiornamento a inizio settembre 2023). La presenza della squadra è evidente in tutto il suo profilo, tra fotografie che ritraggono i giocatori dopo la vittoria e immagini suggestive di una Tokyo nerazzurra. La frequenza di pubblicazione di Zhang è sporadica ma ciò non sembra incidere negativamente sull’interesse suscitato nei follower, che seguono il suo profilo mossi dal desiderio di restare aggiornati sulla loro squadra.

Terzo Brunello Cucinelli, con 443,4 mila follower (+7,8%), secondo per engagement a quota 6,9 mila. Eventi, nuove collezioni e aperture, riflessioni sull’intelligenza artificiale e premi per la leadership costellano l’account Instagram dell’imprenditore in una varietà di temi che non sconfina mai nell’informale e nel personale. La frequenza di pubblicazione è sostenuta anche nel quadrimestre terminato a inizio settembre.

Margherita Missoni è in quarta posizione con 212,1 mila follower. Il suo profilo, aggiornato di frequente, presenta soprattutto immagini relative alla sua vita privata. A inizio settembre, segue, come nell’ultima rilevazione, Renzo Rosso (193,9 mila follower e 2,3 mila reazioni medie per post), il quale continua a mantenere un equilibrio tra brand e vita privata, con un chiaro legame al gruppo OTB, ma anche contenuti che lo ritraggono in viaggio con la sua famiglia.

Il fondatore di Moncler, Remo Ruffini, conta 81,2 mila follower, che gli permettono di difendere la quinta posizione e di generare 1,7 mila reazioni medie per contenuto. Presenti sul suo profilo fotografie di incontri con diverse celebrità (tra cui Pharrell Williams), immagini di eventi cui ha partecipato in prima persona e articoli che sottolineano il successo finanziario di Moncler. Due post sono inoltre dedicati alla laurea honoris causa ricevuta dalla University for the Creative Arts britannica per il suo contributo alla moda e al business.

Ancora settimo Alessandro Benetton di Edizione (62,6 mila), il cui profilo è ricco di riflessioni e contenuti variegati. Il format “Un caffè con Alessandro”, pubblicato settimanalmente su LinkedIn, viene reso fruibile anche su questa piattaforma e, oltre alla sua visione imprenditoriale, c’è spazio per immagini afferenti alla sfera personale. Grazie ai temi selezionati, Benetton si classifica anche per engagement, riuscendo a generare circa 2,2 mila reazioni per post nell’ultimo periodo.

Matteo Lunelli di Cantine Ferrari si posiziona all’ottavo posto della classifica con un profilo Instagram da 45 mila follower. Chiara correlazione con l’azienda da lui guidata, tra corse, messaggi ed eventi. Spazio anche per la famiglia e i viaggi (l’ultimo in Giappone).

Con 41 mila seguaci (in crescita dell’8% in quattro mesi) e 2,1 mila like e commenti medi per post, Cristina Scocchia di Illycaffè si piazza al nono posto per numero di follower e all’ottavo per coinvolgimento. Un ritmo di pubblicazione costante, grazie al quale riesce a raccontare l’azienda, iniziative benefiche, viaggi e vita personale. Presenti anche immagini delle sue vacanze estive.

Chiude Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, decimo con 38 mila follower. Solo due post nel quadrimestre conclusosi a inizio settembre – uno relativo al Giro d’Italia e l’altro a un’intervista rilasciata al Corriere della Sera –, ma l’imprenditore comunica anche attraverso lo strumento delle storie Instagram, con cui aggiorna gli utenti della piattaforma sugli appuntamenti in programma.

Tra i 10 manager in grado di generare il maggior engagement su Instagram nell’ultimo quadrimestre (maggio-settembre 2023), anche Urbano Cairo (terzo con 2,5 mila reazioni), Dan Friedkin (al quarto posto con 2,4 mila like e commenti medi per post) e Giovanni Malagò (nono e a quota 2 mila). Tutti e tre compaiono anche nella seconda metà della Top20 per follower sulla piattaforma.

Le altre posizioni della classifica sono occupate da (dati aggiornati a inizio settembre 2023):  

11. Giovanni Malagò (34,4 mila) 

Coni – Sport    

12. Urbano Cairo (32,6 mila) 

Cairo Communication – Media&Telco 

13. Pasqualino Monti (13,5 mila)

Enav – Transport

14. Dan Friedkin (8,3 mila) 

AS Roma – Sport

15. Raffaele Carlino (6,6 mila) 

Carpisa / Napoli Femminile – Fashion&Beauty / Sport  

16. Guido Grassi Damiani (5,2 mila) 

Damiani – Fashion&Beauty

17. Andrea Pontremoli (4,5 mila) 

Dallara – Industria

18. Paolo Scaroni (4,1 mila)

Enel – Energy

19. Marco De Benedetti (3,9 mila) 

Carlyle – Finance

20. Luca Dal Fabbro (3,2 mila) 

Iren – Energy

Quasi un manager su tre è Interactive

L’osservatorio Social Top Manager monitora il comportamento degli executive sulle principali piattaforme social (LinkedIn, Twitter e Instagram) e ha sviluppato un modello a piramide a 10 livelli per spiegare la comunicazione social dei top manager. Tra i dati che incidono sul posizionamento nelle diverse categorie, i temi trattati, la frequenza di pubblicazione, il numero di follower e le interazioni generate con la propria attività di comunicazione. Per avere un quadro di insieme diacronico, l’analisi mostra anche le variazioni annuali nella distribuzione dei top manager all’interno delle singole categorie.

L’analisi condotta su un paniere di oltre 150 executive a inizio settembre 2023 evidenzia come il 27% dei top manager in Italia sia ancora assente dai social media (Asocial). Questa categoria è inoltre in lieve espansione rispetto alla rilevazione di un anno fa (settembre 2022). Permangono quindi fette consistenti di executive che preferiscono rimanere ‘ai margini’ dei social network. 

Considerando invece i top manager presenti su almeno una piattaforma (il 73% degli oltre 150 manager presi in esame), la quota degli inattivi da oltre un anno (Inactive) si attesta al 10%, con un calo di 3 punti percentuali su base annua, mentre il 20% continua a preferire la semplice interazione con i contenuti altrui: in particolare, l’11% reagisce con like e commenti (Reactive, categoria in contrazione di 9 punti rispetto a settembre 2022), mentre il 9% opta anche per la condivisione (Sharer, -3%). Un gradino più in alto, troviamo gli Editor (9%), la prima categoria della piramide che include manager che producono contenuti originali.

Tra gli stili comunicativi degli executive che generano contenuti propri, domina quello Interactive, adottato – come nella rilevazione di maggio 2023 – dal 29% dei top manager sui social, con una crescita annuale del 10% trainata dalla capacità di coinvolgere attivamente il pubblico di riferimento. Più rappresentativi del proprio brand, ma meno frequenti, i Brand ambassador, che scendono al 16% (-9%) rispetto a settembre 2022. Crescono invece di un punto i Market ambassador (13%), il cui ruolo va oltre i confini della singola impresa e incide trasversalmente su tutto il settore di appartenenza. I Country ambassador continuano inoltre a rappresentare il 2% degli executive.

Il ‘titolo’ di World leader (1%) può infine essere attribuito solo a manager che costituiscono un punto di riferimento per la società nel suo complesso, indipendentemente dal settore di appartenenza.

Rispetto all’ultima analisi quadrimestrale (maggio 2023), invece, si nota una contrazione in termini numerici dei manager riconducibili alle categorie degli Editor e dei Brand ambassador. A inizio settembre, gli executive inclusi nell’analisi preferiscono invece una comunicazione reattiva (Reactive e Sharer) oppure, al contrario, un’attività più coinvolgente e/o rappresentativa del loro brand (Interactive e Market ambassador).

Su Wikipedia cresce lo spazio dedicato alla vita privata

Reputation Manager ha analizzato le pagine Wikipedia di oltre 150 manager, tracciando l’identikit dei tratti più comuni e stilando, sulla base di un modello analitico proprietario, la classifica delle 10 voci meglio ottimizzate e più efficaci nell’orientare positivamente la percezione degli utenti.  

I risultati evidenziano che, a inizio settembre, solo il 48% degli executive ha una voce personale sull’enciclopedia libera, quota in calo su base annua, ma superiore rispetto a maggio 2023 (quando era il 47%). 

Analizzando i tratti ricorrenti, tutte le pagine in analisi riportano una sezione biografica e il 73% una o più immagini. Il 44% include dettagli sulla vita privata dei manager, in aumento del 3% in 4 mesi e del 12% su base annua, mentre solo il 20% cita le pubblicazioni a firma dell’executive (un dato comunque in crescita rispetto a un anno fa: +2 punti percentuali).

Infine, il 24% delle pagine presenta una sezione più o meno estesa su controversie e vicende giudiziarie. Un elemento con potenziali riflessi negativi sulla reputazione del manager e che incide al ribasso sul punteggio totale.

Top10 Wikipedia

Attraverso un modello e una metodologia di analisi sviluppati in quasi vent’anni di attività specializzata, Reputation Manager ha analizzato le voci dei manager su Wikipedia prendendo in considerazione ulteriori elementi. Si tratta, in particolare, di aspetti quantitativi (le sezioni presenti nelle singole pagine) e qualitativi (l’articolazione e lo sviluppo di ogni sezione), nonché di informazioni legate ad aspetti reputazionali positivi (riconoscimenti) e/o negativi (controversie). Ciò permette di restituire la valutazione di ogni singola voce enciclopedica, espressa in un punteggio (0-100).

Una pagina completa per Giorgio Armani (86,09), la cui voce su Wikipedia sale sul primo gradino del podio nell’analisi dell’ultimo quadrimestre (era seconda a maggio 2023). La voce presenta diverse fotografie e riporta una serie di riconoscimenti (10 in totale), di cui quattro lauree honoris causa. Ed è proprio una di queste – in Global business management, conferitagli a maggio dall’Università Cattolica – a contribuire al raggiungimento del vertice della classifica. Riportate nella pagina anche le iniziative sociali organizzate e/o sostenute dallo stilista e aumentate nel corso degli ultimi mesi le annotazioni bibliografiche.

In seconda posizione, con un punteggio pari a 84,44 su 100, troviamo la pagina del presidente di Stellantis, John Elkann. Questa, come la voce del primo classificato, include tutte le sezioni fondamentali per un top manager, come quelle relative alla carriera, ai riconoscimenti e alle cariche ricoperte. Presenti anche tre paragrafi che arricchiscono la sezione “Interessi e vita privata”: “Sport”, “Innovazione e tecnologia” e “Istruzione”. Un elemento che contraddistingue le pagine riferite a personaggi di spicco appartenenti a famiglie note è la sezione “Ascendenza”, in cui è riportato il loro albero genealogico. Nel caso di Elkann, questo risale fino ai trisnonni. La pagina sull’imprenditore scende in seconda posizione nonostante il punteggio ottenuto sia rimasto invariato nell’ultimo quadrimestre.

Bronzo a Roberto Cingolani (77,55), amministratore delegato di Leonardo. La sua pagina è aggiornata di frequente e questo, insieme alle sezioni “Vita privata”, “Premi”, “Opere” e “Onorificenze”, permette di compensare in termini di positività l’indicazione delle controversie che hanno coinvolto il manager.

Seguono le voci su Alessandro Benetton di Edizione (77,11), Philippe Donnet (Assicurazioni Generali), quinto con 75,13 punti su 100, e Nerio Alessandri di Technogym, in sesta posizione con un punteggio pari a 71,66. Tutte e tre le pagine confermano il proprio ranking rispetto all’analisi di maggio 2023.

Cresce in termini di punteggio e posizionamento la voce su Andrea Sironi di Assicurazioni Generali, settimo con 71,04 punti grazie a un incremento del numero di sezioni e a un maggiore dettaglio nell’elencazione degli avvenimenti degli ultimi anni.

Seguono le pagine di Renzo Rosso (69,65), in lieve flessione (da settimo a ottavo) e Miuccia Prada (68,05). La stilista e imprenditrice supera così Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, la cui voce Wikipedia chiude la Top10 ottenendo una valutazione di 66,20, in calo di oltre 4 punti e due posizioni, a causa della menzione di controversie giudiziarie.