La parola più abusata in radio? E’ “weekend”!

di Claudio Astorriwww.astorri.it

Il weekend, partiamo per il weekend, finalmente il weekend. Siamo certi che la parola weekend e l’atteggiamento di seguaci del rito del weekend siano vicini al pubblico Radiofonico da servire in quei giorni? Qui introduco qualche evidenza e qualche invito…

Non è solo la parola più usata. E’ quella proprio più abusata. Si comincia già il giovedì. “Meno male che domani è venerdì e il weekend sarà alle porte”. “Oggi è venerdì, che bello! Domani è weekend. Cosa farete nel vostro fine settimana di relax?”. “Il sabato è il giorno più bello. Apre proprio tutto il weekend”. La sensazione ascoltando molte stazioni è che i conduttori Radio si trovino in condizioni di disagio e che aspettino il weekend prima di tutto per loro. Altrimenti non si capisce perché quello del weekend è il conto alla rovescia con il quale tediano l’Italia.

Non ci troviamo solo nella condizione di una banda di viziati che non vedono l’ora che arrivi il weekend. Dall’altro lato c’è una evidenza che da sola scalfisce il mito del weekend e che ne fa esprimere anche tutto il fastidio da parte di una cospicua fetta della popolazione. Bene, il 57% della popolazione, non di quella lavorativa ma totale, lavora al sabato. Cosa mi dite profeti del weekend se affermo che solo una minoranza della popolazione può godersi il sabato? Si tratta di veri privilegiati. Evidentemente siete più vicini ai privilegiati che alla popolazione. Meditateci.

Il sabato, il sesto giorno della settimana

Diamo un’occhiata alla realtà dei numeri di ascolto del sabato e della domenica? Ecco qui sotto un grafico che illustra l’ascolto generale del mezzo Radio e le sue 3 curve per giorni settimanali, con quelle dal lunedì al venerdì che sono raggruppate per comodità visiva. In basso, e sull’asse delle ascisse, trovati i quarti d’ora della giornata, da quello delle 6:00 fino a quello delle 5:45. La curva del sabato è quella più spessa e di colore ocra. Come ben indicato nella legenda a destra. L’analisi è stata condotta sull’annualità del 2022, il dato più solido e più recente per l’analisi.

Quella del sabato è una curva più bassa del lunedì-venerdì ma non molto più bassa. Questo è il motivo per cui contesto non tanto lo stereotipo del weekend mentale dei conduttori, già come illustrato, ma quello degli station manager che il sabato diffondono repliche e personale on-air normalmente abbandonato al suo destino. Se il comportamento organizzativo fosse migliore e non da semi-abbassamento della saracinesca dell’emittente, sono certo che i numeri del primo mattino tra le 6.00 e le 10:00 potrebbero essere migliori. La Radio il sabato è assai meno forte.

Il motivo è che molti sbagliano la fascia dell’inevitabile laboratorio che ciascuna emittente deve comunque avere per il lancio di nuovi conduttori o nuove iniziative. I “test” si fanno dalle 20:00 in poi. La fascia migliore, quella tra le 20:00 e le 21:00, ha meno ascoltatori che tra le 6:00 e le 7:00 del mattino. Sera e notte sono i terreni ideali per una certa sperimentazione e non le fasce diurne del sabato e della domenica! Le Personality Radio (come RDJ e 105) non a caso hanno le share di ascolto del sabato e della domenica ben più basse di quelle dei giorni feriali.