“Leggere insegna a leggere”, la prima campagna di comunicazione firmata Feltrinelli

I libri al centro delle trasformazioni del contemporaneo. I libri come lenti indagatrici per leggere il presente e costruire il futuro. È questa l’idea creativa che ha guidato la prima campagna di comunicazione firmata Feltrinelli, presentata in anteprima nel corso di una speciale serata presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Isabel Allende, Umberto Galimberti e Alessio Boni.

“Leggere insegna a leggere” – questo il pay-off della campagna – è un invito alla lettura come strumento per fotografare la realtà, comprenderla e provare a dare un nome alle più controverse sfide del presente. 

A dare corpo alla campagna sono alcuni dei più celebri titoli pubblicati negli anni dalla collana Universale Economica Feltrinelli, che diventano altrettante polaroid per raccontare i cambiamenti sociali e culturali di oggi. “Odissea” di Omero è l’opera che esprime il faticoso viaggio delle coppie omogenitoriali in Italia; “Cecità” di Josè Saramago diventa metafora della nostra disattenzione nei confronti dell’ambiente. E ancora, “Gli sdraiati”, di Michele Serra, sovverte il pensiero comune sull’indolenza dei giovani; “Piccole donne crescono” di Louisa May Alcott si interroga sulla presenza onnipervasiva della tecnologia nella crescita delle nuove generazioni e, infine, “Umano, troppo umano” di Friedrich Nietzsche pone sotto i riflettori il complesso tema dell’intelligenza artificiale.  

Cinque titoli, cinque declinazioni visive di una campagna di comunicazione realizzata dall’agenzia creativa AUGE attraverso la quale Feltrinelli riafferma i suoi valori fondanti: autonomia e libertà di pensiero, passione civile, coraggio e sperimentazione, dialogo e confronto

Valori che costituiscono l’ossatura portante di un’idea precisa di essere editore e di “fare libreria”, che in occasione della serata di presentazione si è tradotta in un racconto inedito e unitario dei Palinsesti 2023: l’insieme di progetti e sperimentazioni che nel corso dell’anno guideranno le diverse anime dell’Universo Feltrinelli.

Un viaggio scandito dalle voci degli autori, come testimoniano i titoli di alcuni dei più amati scrittori della casa editrice, svelati in anteprima nel corso della serata: da “Abel”, il nuovo atteso western metafisico di Alessandro Baricco in uscita a novembre, a cui è  stato dedicato il reading di Alessio Boni, a “L’etica del viandante” di Umberto Galimberti e “Il vento conosce il mio nome” di Isabel Allende, entrambi in uscita a settembre ed entrambi protagonisti della serata. A completare l’ampia offerta di pubblicazioni “Ingemaus”, di Marco Meier, dedicato a Inge Feltrinelli, la donna che, per prima, ci ha insegnato che non esistono strumenti più efficaci di cultura, parole e immagini per creare ponti solidi con il presente e interpretare le sfide del mondo.

Nuovi titoli, dunque, ma anche nuovi progetti e sfide culturali come quelle recentemente avviate all’interno del perimetro del polo editoriale Feltrinelli: la nascita della nuova sigla Feltrinelli Gramma, la presentazione di Italian Tabloid, la collana true crime che battezza il rilancio di Sem dentro il Gruppo Feltrinelli, i nuovi progetti Marsilio Arte con le mostre di Pellegrin e di Venezia e, infine, le novità in casa Crocetti con la nuova Antologia di Poesia Universale.

Tante anche le innovazioni raccontate dal polo retail. Le Librerie vedono infatti evolvere e rafforzare il loro ruolo di spazio di incontro con i lettori, nella loro dimensione fisica e digitale. Una rete, quella delle Librerie, destinata a crescere nei prossimi mesi anche grazie all’inaugurazione di nuovi punti vendita ideati secondo un nuovo concept di libreria più arioso, modulabile e dinamico e con un’attenzione ancora maggiore alle proposte editoriali e culturali del territorio, come evidenziato dalle due recenti aperture di Napoli Piazza dei Martiri e Venezia San Polo, a cui a novembre si aggiungerà la nuova Feltrinelli di Lucca.

Infine, con il suo sguardo sugli scenari politici, economici e sociali, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta Democrazia Minima, Forum Internazionale antidoto alla crisi della democrazia con le sue 4 proposte di policy brief che fanno da sintesi ai percorsi di ricerca: la tutela dei lavoratori di piattaforma, la rete come bene comune, il diritto alla casa, il rafforzamento della democrazia partecipativa. La Fondazione presenta inoltre i libri più significativi di questi ultimi mesi:“Cile un popolo in movimento”, a cura della sottosegretaria agli esteri cilena Gloria de La Fuente e del professore Juan Pablo Luna; “Donna Faber. Lavori maschili, sex – sismo e forme di r-esistenza”, della sociologa Emanuela Abbatecola e “Il Genere preso sul serio” della sociologa australiana Raewin Connell. E infine,” Pushed Back!Guerre, povertà e migrazioni nelle inchieste del Premio Inge Feltrinelli.” 

Una visione unitaria, quella di Feltrinelli, che si pone come promotrice di una nuova e auspicata Italia dei libri capace di sconfiggere indifferenza e omologazione e di essere rifugio di evasione e conoscenza, favorendo la crescita dell’individuo e della società.