A Pisa torna Internet Festival, dal 5 all’8 ottobre 20 location e decine di eventi

Trasformarsi in Leonardo e dipingere la propria Gioconda, prendere un virtual-caffè con Francesco Totti o un aperitivo digitale con il campione di rugby Martín Castrogiovanni, conoscere il sistema di salvataggio dal cielo tramite droni in caso di incendi, sperimentare in anteprima la app sviluppata per sensibilizzare le nuove generazioni contro la violenza sulle donne, mettendosi nei panni della vittima grazie a un visore 3D, assistere a una sfilata di moda realizzata in parte grazie all’AI. Sono alcune delle esperienze che sarà possibile provare in prima persona durante Internet Festival – Forme di futuro, in programma dal 5 all’8 ottobre a Pisa.

Artificiale è la parola chiave dell’edizione numero 13 della manifestazione che da oltre 10 anni indaga il rapporto della nostra società con il digitale. Governare e indirizzare l’evoluzione tecnologica valorizzando le caratteristiche proprie e distintive dell’umanità: è questa la sfida etica del nostro tempo e questo sarà il tema portante della prossima edizione. 

Con la direzione di Claudio Giua, il festival accenderà 20 location diverse in città, dalle aule delle più prestigiose istituzioni accademiche e di ricerca, a musei, centri congressi, cinema e circoli culturali. 

Decine di ospiti di fama internazionale attesi per quattro giorni di attività trasversali: dalle conversazioni tecnico-scientifiche agli spettacoli; dalle installazioni interattive ai T-Tour alle attività per bambini/e e ragazzi/e che – a grande richiesta – inizieranno già mercoledì 4 ottobre, allungando di fatto la durata del festival.

Tra i protagonisti del programma filosofi del calibro di Éric Sadin e Pascal Chabot e scienziate come Alessandra Sciutti, una delle più note tecnologhe nell’ambito della robotica, chiamati a riflettere sull’etica nella tecnologia, il sociologo Daniele Marini, per analizzare la nuova percezione del lavoratore nella società digitalizzata, Laura Carrer, giornalista esperta in tecnologie di sorveglianza, intersezione tra genere e tecnologia, privacy, social network e giustizia penale, e Vera Gheno, linguista, saggista e traduttrice, Oyidiya Oji Palino, European Network Against Racism Aisbl (ENAR), per un focus sull’utilizzo dei dati biometrici, il riconoscimento facciale e le discriminazioni intrinseche al sistema. 

Ma anche Licia Troisi, autrice dei mondi artificiale della letteratura fantasy, l’attrice, autrice e imitatrice Sabina Guzzanti e l’attore, musicista e comico Carlo Amleto.

IF2023 accenderà inoltre un faro su tematiche di grande attualità quali i complottismi e l’opinione pubblica, ma anche l’inclusione, i diritti, le opportunità legate alla transizione digitale della pubblica amministrazione, con due intere giornate a cura della Regione Toscana. 

Di diritto e diritti in rete si parlerà, tra gli altri, con referenti istituzionali e privati chiamati a raccolta nella sezione “Artificial Law” a cura di Fernanda Faini. 

In anteprima al festival la presentazione dei dati sul fenomeno delle dipendenze legate alla Rete, raccolti dal Gruppo di Epidemiologia e Ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. 

Al centro di incontri e dibattiti il futuro dell’agroalimentare tra naturale e artificiale, l’evoluzione del mondo editoriale tra booktoker, podcast e nuove serie TV, soluzioni per aziende improntate all’applicazione dell’intelligenza artificiale. 

Torna l’hackathon organizzato da Rjc Soft che lo scorso anno registrò molto successo tra i giovani coder. 

Quest’anno ha ricevuto candidature da tutto il mondo e vedrà la partecipazione di cinque squadre di provenienza internazionale: Marocco, Sud-Corea e Norvegia tra le altre.

In cartellone anche djset video-artistici al Circolo Caracol e live painting alle centralissime Logge dei Banchi, lo spettacolo teatrale curato dai Sacchi di Sabbia e Davide Barbafiera insieme con le persone in detenzione nella CC “Don Bosco”, concerti e il closing party “Technomagia #2 – Paradisi Artificiali” al Deposito Pontecorvo. 

A dimostrazione di un festival in grado di aprire un dibattito con generazioni diverse, anche un nutrito programma di attività dedicate a bambini e ragazzi, con i T-Tour organizzati al Centro Congressi Le Benedettine, da anni quartier generale di IF, e con il contributo di scuole di alta formazione come Istituto Modartech, che allarga il campo ai giovani aspiranti designer con due mostre interattive dedicate alla commistione tra artigianato e tecnologia e una sfilata realizzata in parte grazie all’intelligenza artificiale.

Ricco il parterre dei partner di Internet Festival: da AVM, azienda tedesca leader nei prodotti per la connettività a banda larga e per la domotica, a Holocron, azienda pisana specializzata nello sviluppo di software custom che metterà a disposizione la propria sede – lo storico Palazzo Simoneschi nel cuore di Pisa – per incontri e un’installazione/dialogo con l’intelligenza artificiale; e poi ancora da TD Group Italia, realtà pisana con oltre quarant’anni di esperienza nell’ICT, il Polo Tecnologico di Navacchio, Toscana Energia, DevItalia insieme a Mix, C-Lex Studio Legale, UNA – Aziende della Comunicazione Unite, COMMED I A, Tech Jobs Fair e molti altri ancora.

Internet Festival 2023 è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro .it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. La progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana.