In edicola il nuovo numero di Grazia

Prende il via oggi l’attesissimo Festival di Venezia 2023 che, fino al 9 settembre, trasformerà il Lido nel cuore pulsante del cinema internazionale. Proiezioni di film, eventi speciali e premiazioni riempiranno il calendario di questi dieci giorni indimenticabili. E per questa occasione Grazia, il magazine del Gruppo Reworld Media diretto da Silvia Grilli, presenta un’edizione straordinaria dedicata alla 80. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con interviste, curiosità e una panoramica completa sulle ultime novità del grande schermo.

“Scrivere della Mostra del Cinema di Venezia è scrivere di emozioni, aspirazioni, talento, creatività e glamour”, dichiara la direttrice Silvia Grilli. “Ci sono cuore, intelligenza e passione in questo numero speciale di Grazia nel trattare un sogno, come quello del cinema, che è fatto della dedizione di tanti creativi e lavoratori. Venezia e la sua unicità sono parte del mondo di Grazia”.

Protagonista della cover e di un’intervista esclusiva la madrina del Festival Caterina Murino che parla del perché è grazie ai treni non presi che è potuta salire su altri più entusiasmanti. Ancora oggi che vive a Parigi e vanta una carriera internazionale capita che la scartino per un provino: “È accaduto poco tempo fa, non mi hanno preso per una grossa serie tv, un rifiuto che mi è costato tre mesi di crisi”, confida a Grazia. «Poi però è arrivata la proposta di fare la madrina della Mostra del cinema di Venezia e quella del film che sto girando (The Opera! di Davide Livermore e Paolo Gep Cucco, con Vincent Cassel, Rossy De Palma e Fanny Ardant, ndr): se mi avessero preso non avrei mai potuto fare queste esperienze. Voglio dirlo con gioia: non vincere porta inaspettatamente un gran bene, io ne sono un esempio vivente». 

A raccontare a Grazia le proprie emozioni attraverso ricordi e aneddoti sono anche alcune madrine degli ultimi anni, tra cui le attrici Serena RossiStefania Rocca e Maria Grazia Cucinotta

Il numero è arricchito inoltre da un pezzo d’autore firmato da Luca Bianchini: lo scrittore esprime il suo pensiero sull’evoluzione del ruolo delle madrine e dei “padrini” di Venezia dal Duemila a oggi, sottolineando come nel corso degli anni, grazie alle loro capacità, siano riusciti a trasformare una manifestazione intimamente intellettuale in uno spettacolo per tutti.

La meraviglia del cinema è raccontata, poi, da grandi personalità del settore, a partire da Alberto Barbera, il direttore della Mostra del Cinema di Venezia, che spiega in che modo un festival come il suo possa promuovere il talento, anche femminile, e possa essere d’aiuto alla lotta alle disuguaglianze e ai pregiudizi sulle donne sul set e non solo.

Sfogliando le pagine di questo numero speciale non manca un approfondimento sui film attesi alla Mostra che – nonostante lo sciopero di sceneggiatori e attori di Hollywood e l’assenza di alcune star americane, tra cui Bradley Cooper –  si prospetta un’edizione estremamente ricca, eterogenea e che punta dritto sull’Italia con ben sei opere in concorso.