Pressoflussostati: gli interruttori intelligenti delle pompe

Come potremmo definire i pressoflussostati? Come degli interruttori intelligenti che all’interno di un impianto idraulico azionano o spengono la pompa in base alla rilevazione della pressione e del flusso.

spraying of water on plants
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Immaginiamo che un’utenza apra il rubinetto: in questo caso la pressione dell’impianto cala fino a raggiungere la pressione di ripartenza. A questo punto il pressoflussostato rileverà portata e pressione dell’impianto tramite sensore di flusso e porterà all’attivazione dell’elettropompa. Quando invece l’utenza chiude il rubinetto, la portata andrà a zero e la pressione tornerà al valore massimo; ecco allora che il pressoflussostato porterà all’arresto della pompa. 

Come funzionano i pressoflussostati

Immaginiamo di guardare all’interno del pressoflussostato per scoprire come questo riesca a comandare la nostra pompa. 

Innanzitutto, dobbiamo pensare che il pressoflussostato è costituito da una parte meccanica e da una parte elettrica e che queste insieme concorrono al suo funzionamento.

La parte meccanica comprende in particolare una molla di spinta e una membrana. Quando la pressione dell’acqua aumenta, la membrana arretra rilasciando il pulsante magnetico. In questo modo l’interruttore rispettivo invia al circuito elettronico il segnale di arresto della pompa. Viceversa, se la pressione aumenta, la molla riporta la membrana in avanti e questa spinge sul pulsante magnetico. La pressione della molla sulla membrana, che determina la pressione di ripartenza, può essere già tarata oppure variata attraverso una vite di regolazione. Una maggiore compressione della molla corrisponde a una maggiore pressione di esercizio dell’impianto. 

I vantaggi del pressoflussostato

Ricapitoliamo, dunque, le caratteristiche e i principali vantaggi del pressoflussostato:

●      il dispositivo determina l’avvio della pompa al raggiungimento della pressione di ripartenza;

●      a flusso fermo, invece, la pompa si ferma, con conseguente protezione contro la marcia a secco;

●      con il pressoflussostato è possibile impostare la pressione massima che il sistema può erogare; questo influisce anche sul dimensionamento della pompa che può essere scelta di dimensioni più piccole e sfruttata al massimo;

●      il pressoflussostato contribuisce al risparmio energetico, in quanto la pompa si attiva solo quando la pressione scende al valore di ripartenza. Il risparmio è ottimizzato se il pressoflussostato è abbinato a un vaso di espansione.               

Perché la marcia a secco è pericolosa per le pompe 

Abbiamo visto come il pressoflussostato, rilevando l’assenza di flusso, determini l’arresto automatico della pompa. In questo modo la mancanza di liquido in aspirazione determina il fermo della pompa senza bisogno di sonde di livello o di interruttori a galleggiante. 

In caso di marcia a secco, ovvero di funzionamento della pompa anche in assenza di liquido da pompare, si verifica un surriscaldamento del motore e un aumento della frizione all’interno delle pompa con conseguente danneggiamento delle componenti, a partire dalla girante.

Per allungare la vita della pompa è dunque fondamentale proteggerla dalla marcia a secco e il pressoflussostato può essere in questo un valido alleato!

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