Andrea Di Paolo Presidente di BAT Trieste S.p.A.

Settimana di grandi cambiamenti in BAT Italia con tre nomine in altrettanti ruoli strategici. Si inizia da Alessandro Bertolini, nominato presidente, per passare a Fabio de Petris, nuovo amministratore delegato, fino ad arrivare ad Andrea Di Paolo che, in qualità di nuovo presidente di BAT Trieste S.p.A, avrà il delicato compito di lanciare il prestigioso hub friulano, inaugurato appena due settimane fa alla presenza di Adolfo D’Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Andrea Di Paolo

L’avvocato romano classe 1971, è arrivato alla poltrona friulana dopo un lungo corso nella multinazionale inglese dove, in ventuno anni, ha ricoperto ruoli prestigiosi nella Funzione Legale per poi arrivare nel 2017 alla carica di responsabile degli Affari Legali, Regolamentari e Compliance di BAT per il Sud Europa che comprende ben 18 paesi dell’area mediterranea.

“Gestire il primo polo dedicato alla produzione di prodotti di nuova generazione a rischio ridotto di tutto il gruppo BAT è un grande stimolo ed al tempo stesso una grande responsabilità – ha commentato Di Paolo – Dopo oltre 20 anni di legale di azienda, negli ultimi tempi mi sono occupato sempre di più di relazioni esterne, a seguito della decisione del gruppo di unire sotto la stessa funzione sia la parte legale che quella di Public Affairs e Comunicazione, un’esperienza importante che, grazie ai risultati ottenuti, mi ha permesso di arrivare alla presidenza di Trieste.

BAT Trieste S.p.A darà lavoro a 2.700 persone, tra diretti ed indiretti, grazie a un investimento di 500 milioni di euro in 5 anni. 

L’hub triestino ha stabilito un primo record, venendo realizzato in soli 21 mesi dall’annuncio dell’investimento – grazie al lavoro di Alberto Prudente, nominato ieri AD dello stabilimento – secondo i più alti standard di sostenibilità. 

BAT Trieste darà vita ai prodotti di nuova generazione a rischio ridotto rispetto alle sigarette tradizionali.

Su questo tema – conclude il presidente Di Paolo – ci aspettiamo che queste nuove categorie vedano un diverso approccio normativo, soprattutto considerando che sono meno dannose rispetto al tabacco combusto. BAT sta facendo la sua parte con un investimento notevole sia in termini economici che occupazionali, adesso aspettiamo che le Istituzioni aprano ad un confronto costruttivo, sempre nel rispetto dei ruoli, per tutelare il consumatore da una parte e dare certezza e sostenibilità alle azienda come BAT che stanno investendo in Italia.