Gente, Elisabetta Canalis e Andrea Muccioli al centro del nuovo numero

Su Gente, in edicola da venerdì 7 luglio, la verità sulla separazione tra Elisabetta Canalis e il marito Brian Perri che il 3 luglio si sono presentati presso il tribunale Stanley Mosk di Los Angeles per iniziare ufficialmente le pratiche di divorzio. 

È stata l’ex velina a fare il grande passo e a decidere di chiudere la sua relazione con il chirurgo ortopedico. La modella e attrice si era già presentata in tribunale con il consorte per la prima volta il 7 marzo per depositare la sua istanza di divorzio. 

Troppe le differenze “inconciliabili e non più sanabili”, si legge nei documenti prodotti dalla coppia e firmati da entrambi. 

Un passo inevitabile anche a causa dei litigi sempre più frequenti, pure per la scelta di Elisabetta di praticare kickboxing, uno sport da combattimento che combina le tecniche di calcio tipiche delle arti marziali orientali ai colpi di pugno propri del pugilato. 

Troppo maschile per Brian che non gradiva che la moglie tornasse a casa piena di lividi. 

Dall’amore tra Elisabetta e Brian è nata una bambina, Skyler Eva (7 anni) che entrambi adorano e vogliono tutelare, e per la quale hanno optato per l’affido congiunto.

Intervistato da Gente, in edicola da venerdì 7 luglio, Andrea Muccioli, il primogenito di Vincenzo, il noto fondatore della Comunità di San Patrignano, si schiera a favore di Giorgia Meloni che – in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga ha scatenato un putiferio di critiche e accuse di superficialità perché, invece, le sostanze stupefacenti hanno livelli di rischio differenti. 

Sentito sul tema, Andrea Muccioli dichiara: «La convinzione è che la pericolosità dipenda dalla modalità di assunzione della droga: se uso la siringa è pesante, se sniffo e basta no». 

E a proposito della stretta proibizionistica del governo aggiunge: «L’obiettivo deve essere quello della rieducazione, non della proibizione fine a se stessa, anche perché credo che questa gravità urlata da una parte politica e poi contro urlata dall’altra non colga più la considerazione dell’opinione pubblica cui viene rivolta, che ha una percezione, del tutto sbagliata, di non pericolosità delle droghe». 

Poi argomenta a proposito di come sia cambiato il mercato e lo scenario dello spaccio e dichiara: «Il mercato è cambiato: va ad aumentare gli effetti psicotropi delle sostanze e continua a diversificare, come tutti i mercati, per intercettare nuova domanda. Anche con politiche di prezzo sempre più basse: siamo lontani dagli Anni 70 e 80, quando servivano molti soldi per un grammo di cocaina, oggi la droga è alla portata di tutti. Se voglio, me la portano addirittura sotto casa in bici, come con Just Eat». 

Si esprime inoltre sull’inasprimento delle pene previste dal disegno di legge per la riforma del Codice della Strada per chi si mette alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe e chiosa: «Se mi metto nei panni dei genitori di figli falcidiati da un imbecille imbottito di anfetamine o da uno youtuber superficiale, dico che sono d’accordo».